Archivio per la categoria ‘Strettamente Personale’

let the sunshine shine in

23 Luglio 2008

L’aria era frizzante stamattina.
Il respiro era pieno e consapevole.
Lo sguardo fermo e colmo di curiosità.
Il sorriso sulla bocca.
La voglia di fare abbondante.
Ti svegli così, senza nessuna previsione.
Nonostante le poche ore di sonno, sembrerebbe quasi che un angelo ti abbia fatto una carezza in quelle 4 ore di sonno.
Mica per ridere.
Ecco, me lo dovevo ricordare, che raramente capita.
Cosi sia.
Io cavalco l’onda,và. Magari dura qualche ora, per carità. Ma tant’è.

The week is over

23 Maggio 2008

Dico solo che è Venerdi.
E solo questo mi deve portare a respirare fino alle 18.00/18.30
Debito di sonno.
Debito.
Ho fatto un aperitivo in un tipico angolino veneto, quasi dipinto. Con
due generazioni che ballavano insieme, che sorridevano, che si
salutavano: il tutto condito da ottimo prosecco, sorrisi, inchini ed un
applauso.
Tante volte gli “ape” di qualità, li puoi avere nei posti più impensabili.
Ieri ho mangiato pollo aromatizzato con le mani, in un posto rustico ed ampio, con milioni di noccioline al suolo.
Adoro.
Ho guardato due occhi che alla fine mi hanno dato la buona notte, ma nonostante tutto, oggi, continua ad essere sempre Venerdì.

Noi

16 Maggio 2008

E’ difficile coniugare un noi che comprenda un “io” e un “tu”, dove
nessuno dei due venga sfuocato o sbiadito e dove l’”io” e il “tu” siano
declinati nell’interezza e diventino un “noi” che è sempre un po’ più
grande della somma dell’”io” e del “tu”.

*(presa da qui)

Stasera mi hanno chiamato aggregatore

23 Marzo 2008

Ho fatto per puro caso incontrare una mia amica , con ben quattro persone che avrebbe dovuto incontrare stasera o nel corso della sua vita.
Due di queste importanti per lunga data,amicizie di sempre.
Di dare un volto alla sua compagna di Natale , a colei che solamente aveva letto fin’ora. Il primo stupore grande e poi un altro ed un altro ancora.
Sono quattro. Io non lo sapevo, giuro. Quattro bei risultati che valgono una serata di svago e stacco da quello a cui non si vuol pensare.La contentezza sul volto di quelle amiche ritrovate, mi ha disteso. Ogni tanto mi rifugiavo nelle loro chiacchere, tra le loro domande. Provando,poi a non pensare, a quello a cui sono monopolizzato a pensare,again.
Gratia mi ha ringraziato addirittura.
“..Sei stato un aggregatore umano, stasera..”
Addirittura II.
Ma è stata solo pura casualità. Non era previsto.
Ho scoperto di poter fare foto ad un matrimonio in un posto bello, in un giorno bello. E sarò lì ,alla ricerca della luce più forte, che sicuro vi aspetterà entrambi.
E ti ringrazio,lusingato del dono.
In tutto questo morbidoso mondo di belle emozioni, profumate al gusto di caramella, io non ho la minima idea di quello che dovrò fare tra due giorni.
Tanti i pareri,qualcuno via Gchat mi consola improvvisamente,altri mi contraddicono pazzescamente.

Casualità è a te che devo affidarmi?
….

Felici festività (Pasqua in questo caso). Nel senso, di serene davvero, tranquille nella fattispecie; anche per qualche ora attorno alle calorie e basta.
Insomma, provateci e fate qualche foto, che son curioso.

Papà (e non papa)

19 Marzo 2008

In tutto questo frastuono di cose da fare, da dire, da sentire mi fermo un momento nel pomeriggio dopo pranzo a pensare che ricorre la pagana festività chiamata festa del papà.
E non papa , come tante volte mi è capitato di scrivere.
Come se in questo giorno, lui, figura primaria per antonomasia e equipollente accanto alla mamma, debba essere elevato a chissà quale gloria.
Ed il giochino è sempre quello, come l’8 Marzo, come il 14 Febbraio.
Solo trovare la scusa di parlarne oggi che è la festa DEL o DI o DELL’ .
La gloria di essere stato quello da cui ho preso probabilmente diverse cose, tra le più bizzarre.
Il soul, la passione per la sartoria, le camice, le stoffe selezionate. Le auto, i motori, la ferrari, le corse. Il viaggiare, il mare, le mani bucate, la tecnologia, l’interesse per le più svariate cose.
Che mi ha insegnato in un giorno in cui fuori era caldo, a leggere l’ orologio. Quell’orologio tirato fuori da una scatola che era del nonno, lupo di mare che non ho mai conosciuto.
Che con dovizia e cura, mi insegna a legarmi le scarpe, a farmi il nodo per assicurarle bene ai piedi.
A cavarmela ogni giorno da solo, ad essere attento ed ordinato.
Tu forte, tu con la divisa, tu burbero, tu dannatamente simpatico e irriverente. Siciliano con il cuore grande e poca volontà di ammetterlo.
Tu presente e assente a causa del tuo lavoro. Tu a volte annebbiato nella mia vista. Spesso non sapere cosa regalarti, spesso non conoscere i tuoi gusti. Chiamarti più volte al giorno , solo per sentire dire ” Pronto…” e d’istinto ” Come stai ? ”
Tu, che a volte non avrei mai voluto conoscere.
Ma che sei qui e ci sei sempre stato.
E continuerai ad esserci.
Ti voglio bene. Semplicemente ed intensamente.

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