Lunedì, Marzo 3rd, 2008
*Forse ne avevo già parlato in precedenza , ma lentamente mi avverto arteriosclerotico (aka “non mi ricordo una mazza) e non mi prendo le responsabilità di quest’ultima patologia riscontrata.
Mi sento fortunato. Strano,vero ?
Mi sento fortunato di Lunedì.
E nell’affermare questo,garantisco che non ho assunto nulla.
Il Lunedì io sorrido perchè mi guardo come una sfilata modaiola tutta quella sfilza di amici/colleghi che su twitter (male unico) partono con le lamentele legate al primo giorno della settimana sabbatica.
Chi non ce la fà, chi lo detesta appena partito(il lunedì), chi rimpiange il week appena passato, chi vorrebbe alzare bandiera bianca, chi lo considera il momento peggiore della settimana.
Come la Kriptonite per Superman questo iniziare di nuovo, viene delicatamente maledetto fin dalla domenica sera ed il momento clou(scritto bene ?) si ha al mattino quando le stanche e pigre membra non ne vogliono sentire di muoversi di un centimetro.
Ora il fatto (detestabile per molti) di lavorare sempre,domenica e sabato compresi, mi pone uno step in avanti nei confronti della globale incazzatura.
E allora perchè non concludere con poesia e sfrontatezza ?
Il lunedì mi fà una pippa a me.
Understand?
(non capisco il perchè delle frequenti parolaccie nei post, ma forse è un modo per esorcizzare, che cosa non lo sò.Scusate miei animi sensibili.)
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Mercoledì, Febbraio 13th, 2008
Genericamente scrivo in due “tipici” frangenti temporali. Il primo sul serale prima della nanna santa o il secondo tra un pranzo fugace e rapido e l’avvio della giornata post-meridian. Le idee che hai sul serale non sono mai le stesse di quelle pomeridiane.
Differiscono.
Possono anche avere la stessa linea guida, ma dettagli e caratteristiche assumono aspetti nuovi.
Un conto è lo Stefigno sul serale, che si guarda stà luna e stò cielo. Un conto è lo Stefigno che appena rientrato o pronto per uscire butta già qualche riga.
La mattina di rado ci riesco a casa, al negozio un pochino di più.
E da tempo cerco di barcamenarmi in tutto questo.
Scrivere in silenzio,scrivere con la musica,scrivere.
Il contesto fà la differenza,anche se le idee sono quelle.Scrivere su di un prato all’inglese,con l’albero alle spalle ed i piedi nudi, scrivere sul metrò con gente appiccicata al tuo taccuino,scrivere nella propria stanza,scrivere al semaforo,al parco.
Tutto cambia, se volete.
Ed io mi diverto sempre di più a testare questa caleidoscopica reazione ai miei pensieri ed al luogo in cui si collocano.
Ricordo di aver digitato col sorriso stampato in volto,mentre tutt’intorno era paradiso di colori.Ricordo di averlo fatto con serietà ed impegno profuso mentre fuori il grigio ed il brutto imperversavano.
Ma credetemi tutto quello appena detto, decade, dinanzi all’unica equazione che ho voglia di citare e di riconoscere: se il sole te lo porti dentro, sarà sempre sole,sarà sempre caldo.
E noi, il sole ce lo portiamo dentro.
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Lunedì, Febbraio 11th, 2008
Sentirsi un pò a disagio tra queste pagine ora come ora.
Istanti per carità, solo attimi. Ma tu, mio blog, caro e tanto rispettato, oggi non sei proprio la medicina che io devo prendere.
Mettitelo bene in testa.
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Lunedì, Febbraio 11th, 2008
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose
Dino Campana, In un momento.
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Sabato, Gennaio 26th, 2008
Le cose che mi piace fare quando ci sono particolari momenti di vita sono tutte mie e solo mie,come mi piace definirle.Nel senso che in loro mi ritrovo in una piccola oasi sicura mi sento a casa.La verità dei fatti è semplice e oggettiva e non provo vergogna nel descriverla,raccontarla:prima a me, poi a voi.Il periodo è ostico(ovvietà numero 1).Durante il periodo ostico-tipo,le cose da fare non sono poi tante(apparentemente),si sviluppa così la capacità nell’ottimizzare i flussi produttivi personali.Detto ancora in maniera più ’sbragata:tutto quello che non comporti una spesa eccessiva in termini economici.Si, ci siamo arrivati.Sempre loro,i denari.Il fine mese è un traguardo sempre lontano e la strada per arrivarvi col sorriso è irta di ostacoli e trappole,alcune bene in vista.Ecco perchè,posso rifugiarmi nelle mie passioni.Nell’ordine e il controllo di tutto.I miei libri,le mie foto,i miei starred items,il cinema,le cose da imparare e quelle da perfezionare.Dare una minuziosa pulita a tutto quello che mi circonda.Il mio segno zodiacale(ne parlo troppo ultimamente) prende forma quando attraverso questa fase.Rigoroso,ordinato quasi puntiglioso.Ok,eventuale donna della mia vita,detestami pure.Ma è solo un momento che poi porta con sè un’ondata di freschezza come nemmeno il white-fresh con i cristalli della colgate.Dopo questo mi sento una persona migliore.Si,solo per aver sistemato un week-end.La mia psiche è fragile e debole,mio lettore caro.Qui,si fà tutto per piccoli passi e gradini.Le cose minute sono quelle che svolgono il ruolo maggiore.Le star della situazione,per dire.
Solo nel momento in cui ne scrivo,già mi vengono in mente una valanga di piccolissimi dettagli catologati come “lo-vedo-domani”.
Ora il domani è arrivato e giunge quasi sempre in concomitanza con il week-end(in cui solitamente sono impegnato).
Lavoro a parte,in questo mese mi sono svagato anche abbastanza e non posso di certo lamentarmi.Di giri ne abbiam fatti e di cose anche.Un piccolo attimo di pit-stop per poter ripartire con il giusto slancio,verso l’agognato end-of-the-month,oppure se preferite the-next-bonifico(non è una saga stellare,eh!).
Tutto questo per dire che questo week-end sarò tranquillo a casetta,ritrovando il giusto riposo e sperando di riprendere le ore di sonno mancate.
Hai bisogno di riposare,mi han detto ieri guardandomi negli occhi:è bastato un attimo.
Mi piange il cuore poichè la voglia di scattare nuove foto è sempre grande e sconfinata,ma tenterò di rimediare.
Se qualcuno non sà cosa fare e vuole un compagno virtuale di divano per un caffè o una chiacchera,sapete già dove scrivere:
stefignoATgmailDOTcom.
Mica scherzo,io.
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