Archive for the ‘Strettamente Personale’ Category

Ah.Venerdì.

Venerdì, Gennaio 11th, 2008

Prendere un biglietto.
Aggiustare l’acconciatura(che sembra che siamo in sciopero come gli sceneggiatori dell’actor studio).
Ottimizzare le dimensione del bagaglio per una mobilità migliore.
Caricare il caricabile(di energia elettrica).
Ignorare il superfluo.
Pianificare orari.
Pensare al dono dell’Ubiquità.
Ricordarsi di valutare sempre con chi si parla e di chi.Mantenere spontaneità e sincerità,anche se dettate dal momento e dalla maledetta istintività,che si spera nella vita serva a qualcosa (di costruttivo).
E continuare a premiare chi credi vada premiato,sempre.

Last but not least: c’è anche una cosetta di quelle carine che si terrà in quel di Milano, se vuoi esserci anche tu,non avere timori si potrebbe passare una bella serata,no?

Ti regalo un Buco.(no allo stupefacente)

Giovedì, Gennaio 10th, 2008

S:Giò,vuoi il posacenere…?
G:No,perchè..?
S:stai utilizzando un fazzoletino di carta,usato,…non mi sembra il caso.
G:ah.No,vabè.
S:(….)
S:Tieni,Giò.Tieni.Dai sei a casa, non mancano di certo i posaceneri.

-l’ospitante si distrae un dieci minuti.Il tempo di un paio di feed,pipì,sigaretta.-
-al proprio ritorno l’ospite era racchiuso su se stesso quasi in posizione fetale,nell’atto di scrivere una lettera-

S:(è arrivato il momento.Là fà finita?)
S:Giò che fai? Che succede?
G:(costernatissimo è dir poco)No…,cioè,davvero,insomma,uff,ecco,…
S:cosa?
S:…

-l’ospite in maniera attonita più che fulminea,non può che notare un bel(grande,enorme,scuro,inspiegabile,inguardabile)
tra-FORO* nella trapuntissima imperiale da poco installata a palazzo,dalla genitrice-

S:la Regina andrà su tutte le furie!**
G:…avevo buttato giù due righe,per dirle che ero,che insomma,non l’ho fatto apposta…
S:…

-l’ospitante guardò il distratto ospite con occhi di comprensione e benevolenza…-
-con mano ferma,ma soave gli cinse la spalla,lo tranquillizzò.-
-nulla era successo,il regno sarebbe stato florido e ricco di luce per ancora decine di anni luce-

Il tramonto che sfilava lungo i giardini,sugellò questo attimo in eterno.

* non si era impegnati nell’utilizzo di droghe leggere.
** ora,davvero chi glielo dice…

Dica 33.

Venerdì, Gennaio 4th, 2008

“Passo troppo tempo in piedi e mi fan male le gambe.”
Questo è quello che direi a primo acchitto,ora,se me lo chiedessero.

Il vecchio ed il nuovo.

Mercoledì, Gennaio 2nd, 2008

Una fine anno diversa dal solito, fatta di persone nuove e gradevoli,interessanti.Una formula mai adottata quella del “veglione”, ma poi alla fine piaciuta.Non mi è mai sembrato di aver festeggiato il Capodanno,tranne nel momento del countdown.Il giorno dopo,nessun Tg ,nè voglia di statistiche o dati numerici. Ora che l’anno nuovo è partito,bè,spero solo sia davvero “diverso” dal precedente.
Avrei voluto dire di più, avrei voluto scrivere di più, ma alla fine rimango così con queste poche righe ai più indecifrabili e con tutti i miei pensieri nella testa.Buoni propositi ? Come al solito,molti…ma c’è più voglia di applicarli e renderli pratici che di elencarli.
Il 2007 mi ha lasciato la conoscenza di persone speciali,altre magiche per alcuni versi e dei nuovi arrivati sul filo del rasoio che spero proprio non si perdano per la strada.Il bello,il bellissimo,il particolare,l’indimenticabile,il brutto e l’atroce.
La consapevolezza che le fiabe non esistono o che almeno non è ancora tempo per me(sob),che nulla debba esser scontato,di aver imparato molto,bla bla bla…
Che certe cose nemmeno te le aspetti e se comincia così come il primo giorno,ci metteresti una firma,magari due.
Ed in tutta questa accozzaglia di sensazioni che dico all’orecchio al nuovo entrato:”Vai e fammi vedere di cosa sei capace…“.

Di quelle pese e quelle no.

Domenica, Dicembre 23rd, 2007

Scettici.
Restiamo scettici sul fatto che questo Natale,sarà un vero e proprio Natale.Ma chissà qual’è il vero e proprio Natale?Tu lo sai ? Io non lo sò ancora.Oppure credevo di saperlo.
No,non voglio annoiarvi con la storia dei piedi gonfi e delle 10 ore filate filate dietro al bancone del communication center.Insomma,la storia non è solo questa.
Ma è anche la storia di continui salti in culo(non è una parolaccia,ma una giostra,noi dalle nostre parte la chiamiamo così…),schizzare ad altezze elevatissime e ripiombare subito dopo nei bassifondi più fondi e bassi che si conoscano.
Su è stressantino.
Rimango sempre un tale che dalla mattina alla sera deve sorridere plasticamente e concludere con auguri.Ma sopratutto non mi và più di sorridere a comando.Diventa difficile.E ancora,no alle giostre emotive.Non ne voglio più.Cioè fatemi stare un attimino in stand-by(emozionale).
Si,preferisco.
E non venitemi a dire che senza quegli skizzi lì (non vuole essere porno-chic la cosa) non è vita e bla,bla,bla che non ci credo mica.No.Per ora la mia carcassa nervosa,sopporta solo le vie di mezzo più semplici.
Easy Felicità.
Un bambino che sorride all’improvviso.Una coppia che si bacia dietro l’angolo.Un nonno che porta a spasso la nipotina.Cosine così, d’acquarello appeso in cucina.
E delle delusioni, quelle un pò grossaralle e pese no,non più.
Ho già dato e stò dando.
Datemi soddisfazioni,quello si.

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