Archivio per la categoria ‘Varie ed eventuali’

vicinato e pianerottoli #4

10 Giugno 2008

Silenti e poi chiaccheroni a voce bassa.
Invisibili e assonati.
Con le loro candele alla citronella, i lumi bassi, i libri, la televisione sullo sfondo.
Giocano ad apporre buffi foglietti sui parabrezza per dire :”qui non si parcheggia, piuttosto che qui si può parcheggiare”.
Buffi, si.
L’albero di magnolia è alto davanti alla mia terrazza e le ranocchie sono sempre lì a gracidare in gruppo, come al bar, come in salotto.

Essere anni ‘80*

07 Giugno 2008

*(può voler dire anche)

Mi sono ri-comprato uno swatch.
Il miglior rapporto qualità prezzo, senza dubbio.
Semplice e con quel fastidiosissimo TIC-TAC delle lancette che sembra abbia il sub-woofer integrato.
Lo sentiresti dovunque, inconfondibile alla prima notte di sonno assieme a lui.
Minimal : lancette e data.
Nothing more, nothing less.

The week is over

23 Maggio 2008

Dico solo che è Venerdi.
E solo questo mi deve portare a respirare fino alle 18.00/18.30
Debito di sonno.
Debito.
Ho fatto un aperitivo in un tipico angolino veneto, quasi dipinto. Con
due generazioni che ballavano insieme, che sorridevano, che si
salutavano: il tutto condito da ottimo prosecco, sorrisi, inchini ed un
applauso.
Tante volte gli “ape” di qualità, li puoi avere nei posti più impensabili.
Ieri ho mangiato pollo aromatizzato con le mani, in un posto rustico ed ampio, con milioni di noccioline al suolo.
Adoro.
Ho guardato due occhi che alla fine mi hanno dato la buona notte, ma nonostante tutto, oggi, continua ad essere sempre Venerdì.

Vicinato e pianerottoli #3

07 Maggio 2008

Sotto la mia finestra c’è un piccolo canale , nel quale allegre ranocchiette (non chiedetemi come faccia a dirvi che sono allegre) gracidano tutta la notte, intonando una specie di sinfonica armonia.
Son brave eh.
E non mi danno fastidio, anzi conciliano.

Il lavoro più bello del mondo ed io come ascoltatore

05 Maggio 2008

Fabio Volo stamattina su Radio Deejay , parlava di cerette inguinali e pelurie femminili in genere.
Alle 8 e 30 del mattino, ti puoi permettere di parlare di questo all’Italia tutta.
Con grande senso del pecoreccio ma anche profondità.
E lui rideva mentre lo faceva.
Ed io ridevo mentre guidavo.
Invidia.

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