Vizi Storici #2
Domenica, Maggio 18th, 2008Poi, non smettere.
E’ difficile coniugare un noi che comprenda un “io” e un “tu”, dove
nessuno dei due venga sfuocato o sbiadito e dove l’”io” e il “tu” siano
declinati nell’interezza e diventino un “noi” che è sempre un po’ più
grande della somma dell’”io” e del “tu”.
*(presa da qui)
Riposo, splendida giornata. Letto e dormito, mangiato e preso sole. Anche sul divano.
31 Km di pedalate, tra Terraglio,Treviso,prati verdi ed una bici che sembra una Ferrari.
Il coinquilino è Tri-atleta.
Beato.
Io nemmeno mono, però l’oretta sulle due ruote tra carbonio(del proprio leggerissimo telaio) e vento e sole è stata una delle cose più libertine e “mia” delle ultime settimane. Intorno a me, solo verde e percorsi che si aprono all’improvviso.
Domani saran tutti a Matera, ed io nemmeno oggi ho stirato.
L’ho fatto appositamente poichè festa “del lavoratore” ed io gli ultimi sette -inizio mese- li ho fatti tutti.
Al lavoro, appunto.
I vicini hanno attaccato ai fianchi verso le 14 , con grigliata di carne multipla e diffusa.
Resistevo stoicamente alla suonata di campanello, per chiedere asilo politico.
Li ho beffatti con uno spaghettino dei miei.
E poi altri vicini sempre rumorosi, quasi dei cicloni.
E poi lentamente tramonto ed ancora divano.
Un the caldo, sul finale con tante foto nuove su FlickRlandia.
Ho avuto i brividi (un paio,eh) e non voglio minimamente pensare ad alcunchè virus.
Cacchio.
Basta svegliarsi, per rendersi conto che tutto è già svanito.
Ricominciamo da dove eravamo rimasti.
Ah si, lavatrice, pulizie, stirare, ordinare tutti i libri e le foto.
Preparare il pranzo, farsi una passeggiata pianificare il lavoro per il dopo-rientro.
Se può fà.
Il tempo delle favole è rimandato.
Ed ora respiriamo a pieni polmoni queste giornate di libertà.
Buon 25 aprile , signori miei.