Archive for the ‘velatamente io’ Category

Fiori rosa fiori di pesco #2

Martedì, Marzo 18th, 2008

C’ho l’ormone spettinato.

breakfast AND lunch

Domenica, Marzo 16th, 2008

Girare attorno ad un tavolo, forse più tavoli. In piedi. Pietanze, stuzzicherie, prelibatezze, piccole golosità.
Il sole entra dalle finestre e sbatte sui bicchierini di vetro colorato, che spaziano dal blu al verde.
Si parla molto.
Divani, chaise-lounge in pelle bianca. Legno. Vini bianchi. Un tappeto.
Faccio qualche scatto, furtivo.
Adoro i brunch, per quanto essi siano inflazionati(magari datati) e sulla-bocca-di-tutti è una formula che mi piace, mi mette a mio agio.
Io dopo un pochino, mi ritiro tra me e me. Non penso. Penso meno.
Non mangio tanto, non mi abbuffo, che poi mi appesantisco. Attento intercetto sguardi e sorrisi. Flussi discorsivi.
E’ bello anche avere chi ne organizza ancora e come desiderio organizzarme al più presto uno da me. Poi mi chiedo, quale me? Quello al centro, quello al nord ?
Dove lo spazio abbonda, mi rispondo, sicuro.

tra me e me

Venerdì, Marzo 7th, 2008

E facciamocela questa chiacchera in solitaria come un tempo che fu.
Credo che ormai sia palese.Io soffro di sbalzi di umore. O meglio di evidenti carenze di felicità che sia un minimo costante.Ma questo già lo dissi(non ricordo il link) e comunque sono problemi che hanno tutti. Nessuno escluso.Quindi basta lamentarsi che alla fine poco serve: se non al mio ego.
Basta un piccolo non sò che (impicciettio economico ad esempio, nel caso odierno) che tutta la grinta, la determinazione accumulati e tenuti a bada per momenti di emergenza come questi vengano a mancare: Latitano,ecco.
E allora non và bene, non và bene perchè così non si fà, perchè così mi sento pirla. E lo scritto anche come frase di stato su gtalk l’altro giorno (stefignoATgmailDOTcom per chi volesse aggiungermi), ho scritto proprio sentirsi pirla e non saperlo.E avevo ragione.
E non è nemmeno metereopatia, sai? No. Stavolta non è nemmeno quella.

Il mio difetto più grande

Mercoledì, Marzo 5th, 2008

E’ che penso a tutto e a niente.

Sindrome da Babbo Natale (pur essendo quasi a Pasqua)

Lunedì, Marzo 3rd, 2008

Quando qualcuno è felice e voglio bene a questo qualcuno o sono per qualche recondito motivo legato alla persona, incomincio ad essere felice anche io.
Anche se fino a quel momento , non avevo nessun motivo per esserlo.
Si, quasi per autoinduzione.
E quindi , sorridere improvvisamente anche guidando. Pensare che per quella persona il nuvoloso è passato (anche temporaneamente) che ora splende il sole.
E sempre per induzione naturale, se il sole splende (metaforicamente parlando, altrimenti con tutto sto’sole, sarebbe più scuro di un Tunisino nel deserto ) splende anche lui/lei.
E gioire all’ascolto di un disco nuovo che tanto mi piace. Che mi monopolizza la settimana. E come un Babbo Natale che non si riposa mai, cominciare a farne una copia a tutte le persone che intorno mi stanno. Regalare la stessa musica che piace a me. Che mi fa stare bene, che mi fa ballare.
E cominciare a fare sorprese.
Io adoro, regalare cose.
Poichè non vi è cosa migliore che dare, più che ricevere.
E non sono uno stinco di santo, anzi.

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