Archivio per la categoria ‘viaggiare’

Condensed 48 [Fine agosto rush hour]

30 Agosto 2008

E mi muovo tra un matrimonio (auguri cari..) al mare, la possibilità di fare ancora foto così come mi viene di rimettere la cravatta per la prima volta dopo la lunga pausa estiva.
Alla fine della fiera, mi piacciono i matrimoni. Specie in vesti un pò particolari (l’amico, quello che mi ha aperto il blog, ops).
Fatti così i matrimoni son quasi un lunghissimo aperitivo.
Hai poche ore però.
Solo il giorno dopo ripartire e saltellare subito di palo in frasca.
La frasca è la stessa della Blogfest, a cui, lo dico sussurato, dovrei essere presente, sabato spero.
Poi chissà.
Non ho fatto le valigie, non ho caricato il caricabile, metto in random playlist che si agganciano con le unghie tutte all’estate.
Ho scommesso sulla parola estate, poi sperato che fosse sempre come è ora, con il leggero fresco la sera e col sole che ci bacia il giorno.
E baciamela,sta’pelle.
Oh.
Guardo Obama appiccicato al catodico e tra me-e-me, alla fine spero che il carrozzone a stelle e striscie cambi direzione.
Il concetto di change, viene incosciamente seguito ?
Mbhò.
Ho salutato il salutabile, ma il mare forse no. Non ancora.

Appennino Tosco-Emiliano e le 2 corsie coi Camion

14 Agosto 2008

Per dire che sono rientrato.
Tutta una tirata ed in tutta tranquillita’.
La scelta di viaggiare di notte e’ stata quella da premiare ” col bollino blu ” di questa estate.
4 ore e qualcosetta, con un rosicchio di ben 27 minuti primi, sul giovane Tom ( Tom ).
Ma che le cifre restino cifre.
Insomma, non e’ per dire ma in 700 e rotti chilometri, quando puoi ( o riesci ) a chiamarla Autostrada e’ davvero un gran passo per l’uomo, ma anche per l’umanita’.
Su tre caffe’ ( un caffe’ drive [ catena che credo aver pizzicato solo io ] e due autogrill ), due Brodi ( ciofeche, se vuoi ) neri e nocivi e solo al prezzo di 0,95 €.
Si.
Tutto costa: tanto e troppo.
E’ tutto puzzoso.
E mai una zona wi-fi, non so’, un servizio ” diverso “, fai un po’ te.
Non ho usato bagni ed ho preso un grattino. Ma non ho vinto niente. Ho solo grattato.
Poi una volta arrivato, a casa ho trovato: 5 cartoline ( devo ringraziare ” Tutti quelli che ci guardano da casa ” ), 2 multe ( non ringrazio, ne scrivo burattinate per questo genere di cose ), un invito profumo, 2 offerte eccezionalllli ( si, spam ).

Ospitando un ospite

30 Luglio 2008

Sono vivo.
Ho 10 tra oggetti, borse, porta-abiti all’interno di una stanza (che si trasformerà in un castello).
Ho fatto un trasloco in ore 2.
Sono un mito.
Si, un mito, nell’appiccicare di tutto nelle borse e attuare tecniche di compressione mai viste.
Alla fine però, ho un tetto. Un posto auto, una cucina ed un bagno.
Mi manca un armadio ed un tavolo (se non conto quello della cucina).
Ho una persona molto gentile, che pur conoscendomi da poco, mi ha offerto la sue maison.
Ed io la ringrazio.
E poi ho imparato l’esistenza della parola “presnete” (stender, appendi-abiti) ed il significato a cui essa è associato (trattasi di refuso della mitica, che di risate a prim mattino me ne ha fatte fare).
Ed in questo clima di marasma generale, non è poco.
Anzi son sempre cose.

tempus fugit

25 Luglio 2008

Già è Venerdì.
Tra poco sarà Agosto e con lui il mio primo bilancio di attività lavorativa qui in Veneto: i miei primi 4 mesi.
Volati.
Non riesco ad esprimere molto più banalmente, nient’altro.
Faccio “defrag” nella mia testa.
Chiedo, mordicchiandomi le labbra, feedback al mio direttore.
Ne ricevo di buoni. Non entusiasmanti ma buoni.
Scopro che forse avrò solo due settimane di ferie (dico SOLO, poichè nel mio settore Agosto è tipicamente mese di vuoto assoluto e non ha senso, quindi, restare in zona Trevigiana ad ammirare le paperelle sul fiume Sile), dovrò andare e venire da Roma per un paio di volte.
Il 30 Agosto ho un matrimonio, in quel del Lazio.
Sticazzi dite voi.
No vabbè era solo per ricordarmelo, che ci terrei ad esserci.
Anche se il giorno dopo devo essere a Riva del Garda (location della Blogfest, tra le altre)
Dicono sempre che non te ne accorgi mai che il tempo vola.
Ma io, vi garantisco che ci ho fatto caso.

“Ora” ho sonno domani poi si vedrà

04 Luglio 2008

Seguire la nascita di un nuovo progetto risulta difficile, specie in questa stagione, specie con questo clima. Aggiungete poi la ricerca di una nuova abitazione sempre in questa stagione ed ecco qui che il cocktail per l’esaurimento è servito.

Ambizioso concentrarsi su diversi punti focali e fare (bene, anzi al meglio) più cose contemporaneamente. Studiare, imparare, fare esperienza (in un determinato settore: vedi la vendita e l’assistenza alle grandi aziende).

Bologna, Padova poi Treviso. Muoversi attraverso le direttrici di questo triangolo. Macinare chilometri e cambiare camicie il più frequentemente possibile. Non contando che mi si accumulano quelle da stirare. Poi ti fermi all’improvviso e ti guardi attorno. Condividere e sempre attingere dal tuo gruppo di lavoro, dai tuoi stessi colleghi. Tutti con la stessa mansione, ma direzionati in diverse sedi, a fare gruppo poi riunioni (di un’intera giornata) ed infine cena. Io li guardo, sti’ragazzi che hanno cominciato prima di me. Attentamente cerco di capire e poi carpire, sguardi, intenzioni e decisioni. Io che l’altro giorno ho telefonato ad una vecchia collega (nella precedente vita) per vedere l’effetto che fa.

Ma le scadenze si accumulano, la lista della spesa anche. E mi chiedo perchè tutto questo a Luglio, perchè proprio ora. Poi mi rispondo che “ora” è toccato mettersi in gioco e che “ora” debbo tuffarmi più che mai. Poi ci sarà Agosto, poi forse un break, senza fronzoli e senza pretese. Afflitto dalle prime pagine di una nazione che è sempre più in difficoltà e che continua a far finta di nulla. Io, che a queste cose son sensibile, faccio finta di non pensarci e rimango guardingo nei confronti di quello che verrà. Vorrei avere maggiore tranquillità, ma non “ora”. Non adesso. Verranno tempi , più sereni, più tranquilli, lo sento. Solo che , maledetto il mio esser estivo, con difficoltà spesso razionalizzo. Tormentato dal calo di forze, dal sonno che mi attanaglia e dallo stomaco che tanto bene non sta. Ma passa, tutto passa, come tutto è sempre passato. Le cose belle e quelle brutte sono sempre passate, ed avrei voluto la forza nelle mani per trattenerle, per tenere quello che doveva esser trattenuto e lasciar scorrere quello che non aveva diritto di restare. Ma poi, quella stessa forza , che alla luce di un piccolo lume, mi fa scrivere e chiaccherare , mi riporta alla verità : ho sonno e domani devo alzarmi prestissimo.

Voglio raccontare, scrivere e magari parlare, di tante cose. Ma questo, se sarà, sarà fatto in un altro post.

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