Archivio per la categoria ‘volersi bene’

Vicinato e pianerottoli #3

05 Maggio 2008

Oggi ho visto la figlia di quelli a piano terra col giardinetto interno, che e’ uscita ha fatto dieci metri e si e’ fumata una sigaretta, in piedi, ferma dietro la siepe. A velocita’ sostenuta (vedi anche stirata, sgommata, strudicinata, sventrata per concludere in casi estremi eh) tra l’altro.

Fredda, veloce ed implacabile.

Poi e’ rientrata in casa con una caramella in bocca ed I suoi 15 anni che volevano sembrare 18 in quei 3 minuti di nicotina, tutti per te.

Sgamata.

Namo avanti va’, che mi sembra di rivedere quel ragazzino con piu’ di mezzo busto fuori dalla finestra nell’estate dei suoi 14 a tirare frettolosamente dalla Marlboro presa dal papa’ sulla sua scrivania mentre tutti dormivano.

Stronzo e pure discolo.

Vicinato e pianerottoli #1

04 Maggio 2008

(lo numero perchè già so che sarà il primo di una lunga serie, lo sò)

E sta’ ragazzina del secondo piano non la pianta di urlare improvvisamente ad intervalli non regolari e mi fa saltare dalla sedia, mentre la vicina del piano di sotto ci chiede di toglierci le scarpe alle 2, 30 della notte quando siamo in cucina. I tacchi dice, i tacchi. Siamo tre cappelle qui dentro, signora. Davvero, quali tacchi ?
Vabè.
Sembra comunque una persona per bene.

Ti presento Tizio,Caio e Sempronio e la giornata vola via in allegria (cit.)

04 Maggio 2008

Il Piave è un fiume non pieno/pieno d’acqua.
(poi un giorno spieghero meglio questa definizione)
Le sue sponde sono accoglienti, il parco del Piave è bello, il mare lo sarebbe stato di più per inclinazione e orientamento.
(la prossima volta mare).
E comunque il Piave è bello.ecco.
Le persone conosciute oggi sono simpatiche e piacevoli.
La mia nuova amica è gradevole,aspirante romana e dal contagioso sorriso.
(perchè sò che leggerai, tiè)
La giornata vola, non ti stanca e di bicchieri con la chiacchera tra le dita te ne faresti anche un secondo giro.
La gente comincia a stare in strada maggiormente e si vede ed è bello.
Adoro i centri storici ricchi di gente, i tavolini all’aperto, la camicia e nulla più.
Ho fatto foto, come sempre, le metterò domani, tanto vi sono ancora le nuove della scorsa volta.
Non sono provato, non ho sonno e quindi penso.
Poi magari smetto di pensare e dormo.
Chissà.

Tu chiamale se vuoi, emozioni

25 Aprile 2008

Ci sono occasioni in cui ti si ferma il cuore. Occasioni in cui improvvisamente tutto si annulla. Momenti in cui hai, purtroppo, le tue conferme. Salti improvvisi nel passato. Tonfi brutali nel tuo presente. E’ difficile, spiegare, scrivere, dire.

Ma è così. Le tue certezze messe improvvisamente in dubbio. Il tuo mondo fin’ora al sicuro nelle tue convinzioni, si mostra indifeso, fragile, felice, triste,speranzoso, dubbioso, amareggiato nel sentire quella voce.

Che di tanto fatto nella tua vita, tutto quello per cui ti sei sacrificato, gli errori, i passi falsi, i successi, tutto in pochi istanti viene messo in dubbio. Vorresti cambiare il corso delle cose, vorresti essere altrove, ma ti rifugi nella ragione. Quella ragione che è fredda, calcolatrice, imbarazzante nella sua presenza. Comprendi che tutto è rimasto com’era e che anzi nulla è mai cambiato.

E ti accorgi solo in quel preciso istante che il tempo prima e lo spazio dopo, non ti hanno mai separato e che puoi dire di aver amato, di aver imparato ad amare, di averlo almeno provato, realmente, veramente, intensamente.

Non so se ringraziarti, non so se maledirti a volte. So solo che quegli occhi li ho incontrati e da loro non mi sono mai separato.

Ma questa rimane una favola, una storia, incisa in queste parole ed altre mille nella testa e che forse, dico forse, col rimpianto enorme di non esser mai andato più in la, è meglio che rimanga tale.

Dio solo sa, quanto possa esser stato difficile rinunciare ad un sogno. Ma grande e magico che esso possa essere, sempre un sogno rimane.

Il problema a questo punto rimane uno solo: ho sempre avuto voglia di credere nei sogni, almeno nei miei.

Trasferte, migrazioni e piccioni viaggiatori

24 Aprile 2008

Come detto in trasmissione ieri sera, in questo periodo c’è tanta “carne al fuoco” (ed una grigliata me la farei volentieri). Tanti gli eventi in corso, dal WordCamp , MateraCamp e chiaramente anche l’ape(ritivo) di domani nella Milan che la lavora e che la produce.

Ora, con tutto sto ben di Dio di occasioni pubbliche per mostrare la propria bella faccia da culo, il portafoglio (sono sempre in territorio straniero) mi richiama all’ordine, mi lascia un pizzicotto e mi fa capire che non c’è trippa per gatti.

Ma quanti refusi.

Insomma, il budget va rispettato rigorosamente e rosicando rosicando, provvederò ad annullare la mia presenza per lo meno al MateraCamp. Oibò. Ed io rosico, perchè mi diverto troppo, perchè quando si sta insieme checchè se ne sia detto in questi giorni, il giochino blog assume conformazioni da festino universitario, di chiacchera di quartiere, di sagra o festa patronale. Si sono molto open-mind, lo ammetto. Che ci volete far ?

Mi limiterò a leggere, informarmi, seguirvi via streaming and much more. Perchè ce la metto sempre tutta, ma i tempi non son quelli che prevedevo e l’affitto bussa alle mie spalle.  Salutatemi i sassi e non tiratemeli dietro, ci siam capiti.

Domani parte un week lungo, il primo dei due in programma ed il sottoscritto quasi quasi sabato e domenica si butta tra terme e colli, con alimentazione sana, tante foto ed amici che non vedo da tempo. Per il mare, mi dicono dalla regia, ci sarà tempo, anche se ho una voglia incredibile di vederne un pò. Quasi quasi organizzo una fughetta in privè, di notte o di giorno è uguale: ma datemi salsedine e iodio, che dopo un pò se non ne vedo sbrocco*.

*(Mi altero, carinamente si capisce)

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