Archive for the ‘volersi bene’ Category

Ad memoriam*

Sabato, Maggio 24th, 2008

Non critico.
Non giudico.
Non ho rancori.
Non punto il dito.
Continuo a voler bene, perche’ mi hanno insegnato cosi’.
Vado solo avanti.
E non sorrido.
E mo’ basta.

*(Sis Felix).

zavorra, tu non sei altro che una zavorra

Sabato, Maggio 24th, 2008

Essere considerati peso e zavorra al tempo stesso. Essere falciati, in base ad un ragionamento, l’ennesimo di una serie senza senso. Ti hanno riconosciuto meriti incredibili, unici a tratti.
Poi, tutto si spegne, tutto non ha senso.
Tu pesi, tu non vali la pena di essere portato comunque lungo il percorso di vita.
Alla fine di un ragionamento scegli di buttare via, chi meno lo meritava.
Così è.
Non stupirti, ti dico.
Non è uno scherzo. E’ così.
Non ve lo auguro mai.
Davvero.
E per te che leggi, bè…a te trarre le dovute conclusioni.
I finali da film non esistono, esiste la vera,dura e cruda realtà.
Sappilo o tu che leggi, sappilo.
Perchè qualcuno legge, troppi leggono.
Troppi.
E continuerò a filosofeggiare, scrivere come non mai ho sempre ho fatto. Ad esprimere a voce decisa ma pacata i miei pensieri, i miei sentimenti, i miei flussi vitali, con il coraggio il rispetto e l’umiltà che mi hanno sempre accompagnato fino a dove oggi mi trovo.
Fiero di me, non più fiero di te.

Fatalità, in questo lungo scrivere a braccio, magari senza ragionare, magari con quella istintività che non premia la logica ed il buon senso (buon senso che per una volta mi permetto di non seguire), trovo in una mattina di feed scialba e vuota (perchè io sono vuoto e scialbo) un post di una cara amica che, probabilmente non è stato scritto per la medsima situazione, ma le cui parole quoto “quasi” in toto.

Quando
ti ritrovi a raccogliere da terra una delle persone che hai più amato e
contrastato allo stesso tempo dacché sei nata e, dopo nemmeno due ore,
questa ti lascia definitivamente, allora capisci.

Ci illudiamo, credendo di avere tempo. Procrastiniamo, dando per scontati cose e gesti. Ritenendoci immortali.

………….

Me lo dico e me lo stradico. Non ho il diritto e non sono nella
posizione di perdere la testa dietro alle cazzate. Agli umori estremi e
sfibranti di chi vive solo sulla base di essi. Non sono nella posizione
di farlo oggi, così come non lo ero ieri. Ma la mia innata fiducia nel
genere umano mi porta sempre a cadere nella trappola del credere che forse potrebbe valerne la pena.

La pena? Che pena? A che scopo?

Devo smetterla di combattere contro i mulini a vento.


Tutto il resto è noia (cit.)
Semplicemente vuoto, asettico, io.

*(scritto a braccio, di fretta, di colpo, in velocità, come quella dei mie battiti ora. Non è una giustificazione, ma una spiegazione.)

Vicinato e pianerottoli #3

Lunedì, Maggio 5th, 2008

Oggi ho visto la figlia di quelli a piano terra col giardinetto interno, che e’ uscita ha fatto dieci metri e si e’ fumata una sigaretta, in piedi, ferma dietro la siepe. A velocita’ sostenuta (vedi anche stirata, sgommata, strudicinata, sventrata per concludere in casi estremi eh) tra l’altro.

Fredda, veloce ed implacabile.

Poi e’ rientrata in casa con una caramella in bocca ed I suoi 15 anni che volevano sembrare 18 in quei 3 minuti di nicotina, tutti per te.

Sgamata.

Namo avanti va’, che mi sembra di rivedere quel ragazzino con piu’ di mezzo busto fuori dalla finestra nell’estate dei suoi 14 a tirare frettolosamente dalla Marlboro presa dal papa’ sulla sua scrivania mentre tutti dormivano.

Stronzo e pure discolo.

Vicinato e pianerottoli #1

Domenica, Maggio 4th, 2008

(lo numero perchè già so che sarà il primo di una lunga serie, lo sò)

E sta’ ragazzina del secondo piano non la pianta di urlare improvvisamente ad intervalli non regolari e mi fa saltare dalla sedia, mentre la vicina del piano di sotto ci chiede di toglierci le scarpe alle 2, 30 della notte quando siamo in cucina. I tacchi dice, i tacchi. Siamo tre cappelle qui dentro, signora. Davvero, quali tacchi ?
Vabè.
Sembra comunque una persona per bene.

Ti presento Tizio,Caio e Sempronio e la giornata vola via in allegria (cit.)

Domenica, Maggio 4th, 2008

Il Piave è un fiume non pieno/pieno d’acqua.
(poi un giorno spieghero meglio questa definizione)
Le sue sponde sono accoglienti, il parco del Piave è bello, il mare lo sarebbe stato di più per inclinazione e orientamento.
(la prossima volta mare).
E comunque il Piave è bello.ecco.
Le persone conosciute oggi sono simpatiche e piacevoli.
La mia nuova amica è gradevole,aspirante romana e dal contagioso sorriso.
(perchè sò che leggerai, tiè)
La giornata vola, non ti stanca e di bicchieri con la chiacchera tra le dita te ne faresti anche un secondo giro.
La gente comincia a stare in strada maggiormente e si vede ed è bello.
Adoro i centri storici ricchi di gente, i tavolini all’aperto, la camicia e nulla più.
Ho fatto foto, come sempre, le metterò domani, tanto vi sono ancora le nuove della scorsa volta.
Non sono provato, non ho sonno e quindi penso.
Poi magari smetto di pensare e dormo.
Chissà.

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