Non vuole essere un Tumblr, ma solo una macedonia

31 Marzo 2008

Mi giro e mi rigiro.
Il sole è stato incantevole nei giorni appena passati. Così incantevole da darmi la carica per uscire un pò di più. Una telefonata di lavoro sabato sera mi ha donato maggiore grinta. Che carattere fragile, madò. Anzi aggiungerei labile.
Una che leggo da un bel pò e che tanto mi piace mi “adda” per eventuali chiaccherate (a sorpresa) e la cosa mi lusinga.
(Spero tutto si risolva presto).
Fatalità, quello che penso di Alitalia (non comprendo il perchè, ma la cosa mi sta molto a cuore, ne parlo spesso e volentieri sia qui che a casa…) è stato con estrema chiarezza espresso detto da lui. E menomale.
Momento transizionale a base di pollini (a cui non sono allergico) e lui lo spiega meglio di me.
Sorriso, invece, per chi ritorna, assieme ai suoi progetti e alla sua forza e alla sua simpatia.
Un pensiero invece, lo dedico a lei.
Ma come sempre, ti accorgi che i problemi veri sono davvero altri.
Ma questa cosa, quante altre volte la dovrò scrivere e/o ripetere nella mia vita ?

Mattoncini e Insonnia

08 Gennaio 2008

La stanchezza comincia a guadagnare terreno.La sento,stà stronza.E per svestirmi anche:ci metto una vita.Ho voglia di guardare stelle ma la nostra parte di mondo è un pò carica di grigio, quindi nulla.Me le immagino.Mi servono da sottofondo per i miei sogni,come un Barry White(adoro quest’uomo) preso dal nulla.Alterno momenti di grande lucidità ad attimi di confusione.E soprattutto non riesco ad evitare di pensare a tre/quattro “cose” insieme.Devo smetterla,insomma.Essere tarati e non affollare troppo la mente.Tarati…ma come ti vengono certe parole ?Mentre uno cerca di proporre un dialogo serio e sincero poi…si perde ancora,in quelle tre/quattro cose.Le cose non cablano,non si incastrano.Come i LEGO,che adoravo.Quando erano nuovi nuovi soprattutto,perfetti,senza un graffio.Impazzivo per i cestelli da…credo 200 pezzi?Ma lo vedete anche voi,divago.E quei mattoncini continuano a non bastare e a non incastrarsi a dovere…nonostante siano usati poco.Celebrato un mini.ini compleanno.Io e festeggiato,con un disco degli Interpol,da me.E poi alle 3.05 del mattino si può ascoltare musica deliziosa sulle web radio.Quell’insonnia che a volte bussa,perchè sà che domani sarai in movimento e tu la fai entrare lo stesso.L’occhio poi su certi pensieri però si acciglia e si chiude lentamente a voler dire che la resa è vicina.Poi,su alcuni ti stupisci di come tutto resti dentro di te vigile:corpo,anima e cervello.Solo l’occhio,fà forse finta di dormire.

Anche questo per me è blog:i mille ed un pensiero.

04 Novembre 2007

Le mille ed una parola che avrei sempre voluto scrivere. I mille ed un pensiero che avrei sempre voluto esternare. Il continuo flusso smodato di emozioni,immagini,che transitano nella testa. Mille ed una parole,mille ed una idee. Non basterebbero dieci,cento,mille blog per catalogare,pubblicare,ordinare tutto quello che dentro si ha. Il cervello macchina affascinante e complessa. Ricca di segreti,ricca di spazio. Come nessun Hard Disk al mondo tutto mantiene,tutto conserva. Disquisire,farneticare semplicemente raccontare qui tutto è permesso. Pagine bianche da riempire,arredare con il nostro patrimonio personale. Distratto,attento,emotivo,passionale,celebrale.Anche questo per me è blog.

Contrasti.

03 Novembre 2007

Metti una sera che una tua amica scenda dal nordico Veneto e tutti insieme si decida per una cena, magari anche a base di pesce.Metti che questa cena sia casualmente capitata in coincidenza con il compleanno del titolare del ristorante a sua volta amico di alcuni commensali.Ecco metti insieme tutte queste coincidenze e ti ritrovi fino a notte inoltrata ancora a tavola con una fetta di un notevole dolce al cioccolato.Aggiungere che avesse anche delle nocciole e la panna risulterebbe essere superfluo.Seguiranno accodate e saltellanti,ancora una cena ed una festa di compleanno/laurea.Perchè alla fine se di ponte non si trattava, me lo stan facendo fare.
Tutto ciò contrasta col fatto di essermi fatto scappare una lacrima in auto,poco prima che la piacevole serata iniziasse.Di aver maledetto ricordi,fato e quant’altro.Di essere stato presente su quella tavola,ma con un secondo sensore ,altrove.
Perchè la mia vita è da sempre fatta di contrasti riassumibili nell’intervallo emozionale che và dal dolore alla gioia.
Non mi ci abituerò mai.
Sicuro.

Come stai? In Stand-by.

30 Ottobre 2007

Scrivo di cose,faccio cose.Giro intorno al concetto del “passerà” e quando mi è stato chiesto recentissimamente da lei come stai,ho risposto proprio come lei poco prima di me:In stand-by.
Che è la definizione più azzeccata per qualificare il mio stato vitale di ora.Non stò vegetando,al contrario,come una trottola mi sbatto in lungo e largo,per settare questo dettaglio o sistemare quella cosa.Un variegato universo composto da To-do-list.Spuntare uno dopo l’altro, tutto quello fatto.Ma attenzione, dentro di me c’è la lucina dello stand-by accesa (una lucina ho detto) e tutto il resto è silenzio ed immobilità.Guardo scorrere le cose attorno più che altro.Sono sulla riva di quel fiume, faccio un pic-nic,una sosta.E attendo che passi.Che cosa ? Direte voi…proprio il momento stand-by vi rispondo io.Il momento qui citato è una sensazione di Freezing,di sleeping,in cui tutto c’è,ma non si vede.Rimango con quella lucina lì.

E per ora mi basta e mi avanza.

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