Giorni e tempo

10 Giugno 2008

La vita diventa noiosamente lunga se si pensa troppo e troppo corta se si è eccessivamente  pratici, frenetici…bisognerebbe trovare una via di mezzo, un equilibrio.

Intendiamoci: una stabilità fatta su misura della persona interessata, perchè ognuno ha i suoi tempi fatti di sogni, aspettative, stimoli dal contesto di cui fa parte, rancori, frustrazioni e gioie.

Se si raggiunge l’equilibrio, e tale sarà solo nei propri tempi, non bisogna preoccuparsi del ritmo dettato dalla società.
In realtà non lo si vive nel suo insieme, il tempo dell’Urbe, ma ne viene assaggiata solo una parte…che sarebbe la nostra “piccola” galassia, scelta comunque da noi nel bene e nel male, dove ruotano i pianeti della famiglia, del lavoro, dell’amore, dell’amicizia, delle relazioni in genere.
La luce possiamo irradiarla solamente noi…perchè noi siamo sole e contemporaneamente pianeta di altre stelle, e ancora, meteorite, buco nero, nebulosa, cometa, finché non si diventa flusso in un non-tempo e in un non-luogo (come in internet)…in un universo di vite…piene di vita.
Detto ciò non ci si porrebbe più la domanda su quale sarebbe il ritmo ideale di vita…perchè una volta che si è diventati flusso il tempo puoi anche cestinarlo…e dopo magari si fa anche una bella pulitura del disco.
Ma non soffermiamoci più di tanto sul dio Kronos, perchè nonostante tutto chi si ferma è perduto…e Kronos si sa…è tiranno (non dimentichiamo le bollette da pagare…puta madre).

Sindrome da Babbo Natale (pur essendo quasi a Pasqua)

03 Marzo 2008

Quando qualcuno è felice e voglio bene a questo qualcuno o sono per qualche recondito motivo legato alla persona, incomincio ad essere felice anche io.
Anche se fino a quel momento , non avevo nessun motivo per esserlo.
Si, quasi per autoinduzione.
E quindi , sorridere improvvisamente anche guidando. Pensare che per quella persona il nuvoloso è passato (anche temporaneamente) che ora splende il sole.
E sempre per induzione naturale, se il sole splende (metaforicamente parlando, altrimenti con tutto sto’sole, sarebbe più scuro di un Tunisino nel deserto ) splende anche lui/lei.
E gioire all’ascolto di un disco nuovo che tanto mi piace. Che mi monopolizza la settimana. E come un Babbo Natale che non si riposa mai, cominciare a farne una copia a tutte le persone che intorno mi stanno. Regalare la stessa musica che piace a me. Che mi fa stare bene, che mi fa ballare.
E cominciare a fare sorprese.
Io adoro, regalare cose.
Poichè non vi è cosa migliore che dare, più che ricevere.
E non sono uno stinco di santo, anzi.

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