Sapore di mare, sapore di sale, sapore di te

24 Giugno 2008

Il mare è blu (celeste, con un pò di alghette)
Il cielo è blu (con un pò di nuvolette)
Etto-etta.
Vabbè.
Era tanto che non facevo qualche giorno di mare. Ma mare-mare eh.
Stavolta ho cercato di evitare il “brutto” di questi week-end in cui l’essere umano tipo si gode quei pochi metri quadrati di sabbia di cui può disporre. Ma prima di tutto questo, c’è il pellegringaggio, la transumanza con mille robe tra le mani.
Io stavolta sfilavo via, con lo zaino, la bici, la reflex e le infradito tra i piedi.
Sei stato attento , non ti sei scottato.
Forse non ti sei nemmeno abbronzato così tanto, ma poco conta.
Conta il sole che da sdraiati, piace ancora di più, conta il mare che solo a vederlo mi rigenera.
E non sapete quanto mi mancava.
Tanto.
Ma a parte le passeggiate con il ritmo pigro/adagio e ciondolante, a parte i drink freschi, l’Italia che non gioca più a pallone, le zanzare, il caldo torrido e claustrofobico, quello che più di tutto mi ha fatto ricordare di essere nella stagione (più) bella è stato il sentire l’odore dei pini.
Il passare di sera , con l’aria fresca all’interno di una pineta, mi ha catapultato a 14 anni , quando in Spagna con i capelli a caschetto e l’aria innocente giocavo a guardare negli occhi le prime ragazze(ette) e a balbettare “me gustas tu”.
I primi anni in quel paese e le prime vacanze con mamma e papà.
Al pensiero di tutto ciò, ho sorriso di gusto, lo confesso.
Poi ho affondato il pedale con maggiore decisione e sono sfumato via.

 

*(ho dovuto riscrivere questo post più di una volta per colpa di questa estensione che fà le bizze e cancella testo e contenuto a suo piacere. Li mortè.)

1° Maggio

02 Maggio 2008

piedi

Riposo, splendida giornata. Letto e dormito, mangiato e preso sole. Anche sul divano.
31 Km di pedalate, tra Terraglio,Treviso,prati verdi ed una bici che sembra una Ferrari.
Il coinquilino è Tri-atleta.
Beato.
Io nemmeno mono, però l’oretta sulle due ruote tra carbonio(del proprio leggerissimo telaio) e vento e sole è stata una delle cose più libertine e “mia” delle ultime settimane. Intorno a me, solo verde e percorsi che si aprono all’improvviso.
Domani saran tutti a Matera, ed io nemmeno oggi ho stirato.
L’ho fatto appositamente poichè festa “del lavoratore” ed io gli ultimi sette -inizio mese- li ho fatti tutti.
Al lavoro, appunto.
I vicini hanno attaccato ai fianchi verso le 14 , con grigliata di carne multipla e diffusa.
Resistevo stoicamente alla suonata di campanello, per chiedere asilo politico.
Li ho beffatti con uno spaghettino dei miei.
E poi altri vicini sempre rumorosi, quasi dei cicloni.
E poi lentamente tramonto ed ancora divano.
Un the caldo, sul finale con tante foto nuove su FlickRlandia.
Ho avuto i brividi (un paio,eh) e non voglio minimamente pensare ad alcunchè virus.
Cacchio.

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