Tu!

23 Marzo 2008

L’apocalisse si è schiantata su questa città.

Sono 73 ore di pioggia continua ed incessante,accompagnata da tuoni e raffiche di vento.

Da dentro io, mangio cioccolata, a piccoli tocchi.Piccoli.Sembra ottobre, sembra brutto.

Scrivere:luogo,data,ora ma sopratutto contesto.

13 Febbraio 2008

Genericamente scrivo in due “tipici” frangenti temporali. Il primo sul serale prima della nanna santa o il secondo tra un pranzo fugace e rapido e l’avvio della giornata post-meridian. Le idee che hai sul serale non sono mai le stesse di quelle pomeridiane.
Differiscono.
Possono anche avere la stessa linea guida, ma dettagli e caratteristiche assumono aspetti nuovi.
Un conto è lo Stefigno sul serale, che si guarda stà luna e stò cielo. Un conto è lo Stefigno che appena rientrato o pronto per uscire butta già qualche riga.
La mattina di rado ci riesco a casa, al negozio un pochino di più.
E da tempo cerco di barcamenarmi in tutto questo.
Scrivere in silenzio,scrivere con la musica,scrivere.
Il contesto fà la differenza,anche se le idee sono quelle.Scrivere su di un prato all’inglese,con l’albero alle spalle ed i piedi nudi, scrivere sul metrò con gente appiccicata al tuo taccuino,scrivere nella propria stanza,scrivere al semaforo,al parco.
Tutto cambia, se volete.
Ed io mi diverto sempre di più a testare questa caleidoscopica reazione ai miei pensieri ed al luogo in cui si collocano.
Ricordo di aver digitato col sorriso stampato in volto,mentre tutt’intorno era paradiso di colori.Ricordo di averlo fatto con serietà ed impegno profuso mentre fuori il grigio ed il brutto imperversavano.
Ma credetemi tutto quello appena detto, decade, dinanzi all’unica equazione che ho voglia di citare e di riconoscere: se il sole te lo porti dentro, sarà sempre sole,sarà sempre caldo.
E noi, il sole ce lo portiamo dentro.

Zabaione

17 Gennaio 2008

In 3 giorni scarsi,tre persone mi confessano di avermi sognato,pur non conoscendomi.
Un signore sul treno,mi racconta in minuti venti la storia della sua vita in formato compresso.
Il freddo non smette di essere presente.
Incontri una persona per la prima volta,sentita solo per telefono.
Ti arriva una notizia brutta poi una bruttissima e cerchi di somatizzare perchè sei in vacanza.Ma al tempo stesso ti chiedi perchè il “triste” non riposa mai.
Torni “a casa tua” dopo mesi e ti sembra solo ieri dall’ultima volta.Fai foto e non pensi alle cose brutte.
Ti addormenti tardi,ascolti la pioggia battere sui vetri.
Le campane della vicina chiesa ti svegliano e ti ricordano che siamo già a Giovedì.
Risparmi gioia e cerchi di usarne solo quando ne serve.
E ti stupisci sempre di come le cosa possano cambiare da giorno a giorno e questo blog ne sia testimone.

-stasera siamo a cena qui, vuoi venire anche tu?

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