Posts Tagged ‘chiacchere’

breakfast AND lunch

Domenica, Marzo 16th, 2008

Girare attorno ad un tavolo, forse più tavoli. In piedi. Pietanze, stuzzicherie, prelibatezze, piccole golosità.
Il sole entra dalle finestre e sbatte sui bicchierini di vetro colorato, che spaziano dal blu al verde.
Si parla molto.
Divani, chaise-lounge in pelle bianca. Legno. Vini bianchi. Un tappeto.
Faccio qualche scatto, furtivo.
Adoro i brunch, per quanto essi siano inflazionati(magari datati) e sulla-bocca-di-tutti è una formula che mi piace, mi mette a mio agio.
Io dopo un pochino, mi ritiro tra me e me. Non penso. Penso meno.
Non mangio tanto, non mi abbuffo, che poi mi appesantisco. Attento intercetto sguardi e sorrisi. Flussi discorsivi.
E’ bello anche avere chi ne organizza ancora e come desiderio organizzarme al più presto uno da me. Poi mi chiedo, quale me? Quello al centro, quello al nord ?
Dove lo spazio abbonda, mi rispondo, sicuro.

tra me e me

Venerdì, Marzo 7th, 2008

E facciamocela questa chiacchera in solitaria come un tempo che fu.
Credo che ormai sia palese.Io soffro di sbalzi di umore. O meglio di evidenti carenze di felicità che sia un minimo costante.Ma questo già lo dissi(non ricordo il link) e comunque sono problemi che hanno tutti. Nessuno escluso.Quindi basta lamentarsi che alla fine poco serve: se non al mio ego.
Basta un piccolo non sò che (impicciettio economico ad esempio, nel caso odierno) che tutta la grinta, la determinazione accumulati e tenuti a bada per momenti di emergenza come questi vengano a mancare: Latitano,ecco.
E allora non và bene, non và bene perchè così non si fà, perchè così mi sento pirla. E lo scritto anche come frase di stato su gtalk l’altro giorno (stefignoATgmailDOTcom per chi volesse aggiungermi), ho scritto proprio sentirsi pirla e non saperlo.E avevo ragione.
E non è nemmeno metereopatia, sai? No. Stavolta non è nemmeno quella.

Poi dicono le interviste.

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

Non me l’aveva mai fatta nessuno.
Un’intervista,intendo.Poi dopo essersi divertiti una sera tra amici, Luca ha voluto scambiar due parole con lui ed il risultato si trova qui.
Nulla di che,per carità.Il tono è informale e non si tratta assolutamente di un qualcosa di tecnico.
E’ stato un piacere,faccio un inchino e ringrazio.

*Update:sembrerebbero esserci problemi di visualizzazione del portale che ospita l’intervista.Non dipendono da me,spero vengano risolti il prima possibile.

Ti regalo un Buco.(no allo stupefacente)

Giovedì, Gennaio 10th, 2008

S:Giò,vuoi il posacenere…?
G:No,perchè..?
S:stai utilizzando un fazzoletino di carta,usato,…non mi sembra il caso.
G:ah.No,vabè.
S:(….)
S:Tieni,Giò.Tieni.Dai sei a casa, non mancano di certo i posaceneri.

-l’ospitante si distrae un dieci minuti.Il tempo di un paio di feed,pipì,sigaretta.-
-al proprio ritorno l’ospite era racchiuso su se stesso quasi in posizione fetale,nell’atto di scrivere una lettera-

S:(è arrivato il momento.Là fà finita?)
S:Giò che fai? Che succede?
G:(costernatissimo è dir poco)No…,cioè,davvero,insomma,uff,ecco,…
S:cosa?
S:…

-l’ospite in maniera attonita più che fulminea,non può che notare un bel(grande,enorme,scuro,inspiegabile,inguardabile)
tra-FORO* nella trapuntissima imperiale da poco installata a palazzo,dalla genitrice-

S:la Regina andrà su tutte le furie!**
G:…avevo buttato giù due righe,per dirle che ero,che insomma,non l’ho fatto apposta…
S:…

-l’ospitante guardò il distratto ospite con occhi di comprensione e benevolenza…-
-con mano ferma,ma soave gli cinse la spalla,lo tranquillizzò.-
-nulla era successo,il regno sarebbe stato florido e ricco di luce per ancora decine di anni luce-

Il tramonto che sfilava lungo i giardini,sugellò questo attimo in eterno.

* non si era impegnati nell’utilizzo di droghe leggere.
** ora,davvero chi glielo dice…

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