Troppo sole (e caldo)

04 Luglio 2008

Oggi ho visto un elefante volare.

Si, lo sò. Ci sono.

04 Giugno 2008

Andato e rientrato.
Veloce, veloce: fà sempre bene rivedere amici/casa/luoghi. Tour de force tra incontra Tizio poi Caio e quindi Sempronio.
Si, sia Tizio che Caio che Sempronio sono miei amici.
Cena, aperitivi, domande, risposte e foto(SVARIATE) da caricare su Flickr (giuro che lo faccio).
Quasi perso il volo di ritorno a causa dei tempi sempre più estesi della Ryan (tra un pochino, per un volo delle 17, bisognerebbe arrivare alle 14, eccessivo)
Come back, iniziato con un’ora ed un quarto di motore spento alla barriera di Mestre, alle 11.00 del mattino con circa 27.5° (with cravatta), meglio una palude in Congo.
Ieri Padova, un terrazzo ed una cena frugale, ma con amici.
Oggi, la pioggia e qualcosina da fare nel pomeriggio.
Ed io penso, penso, penso (che non mi basta mai il tempo, per far tutto).
E mi dicono che ci sia anche lui, vero ?

Papà (e non papa)

19 Marzo 2008

In tutto questo frastuono di cose da fare, da dire, da sentire mi fermo un momento nel pomeriggio dopo pranzo a pensare che ricorre la pagana festività chiamata festa del papà.
E non papa , come tante volte mi è capitato di scrivere.
Come se in questo giorno, lui, figura primaria per antonomasia e equipollente accanto alla mamma, debba essere elevato a chissà quale gloria.
Ed il giochino è sempre quello, come l’8 Marzo, come il 14 Febbraio.
Solo trovare la scusa di parlarne oggi che è la festa DEL o DI o DELL’ .
La gloria di essere stato quello da cui ho preso probabilmente diverse cose, tra le più bizzarre.
Il soul, la passione per la sartoria, le camice, le stoffe selezionate. Le auto, i motori, la ferrari, le corse. Il viaggiare, il mare, le mani bucate, la tecnologia, l’interesse per le più svariate cose.
Che mi ha insegnato in un giorno in cui fuori era caldo, a leggere l’ orologio. Quell’orologio tirato fuori da una scatola che era del nonno, lupo di mare che non ho mai conosciuto.
Che con dovizia e cura, mi insegna a legarmi le scarpe, a farmi il nodo per assicurarle bene ai piedi.
A cavarmela ogni giorno da solo, ad essere attento ed ordinato.
Tu forte, tu con la divisa, tu burbero, tu dannatamente simpatico e irriverente. Siciliano con il cuore grande e poca volontà di ammetterlo.
Tu presente e assente a causa del tuo lavoro. Tu a volte annebbiato nella mia vista. Spesso non sapere cosa regalarti, spesso non conoscere i tuoi gusti. Chiamarti più volte al giorno , solo per sentire dire ” Pronto…” e d’istinto ” Come stai ? ”
Tu, che a volte non avrei mai voluto conoscere.
Ma che sei qui e ci sei sempre stato.
E continuerai ad esserci.
Ti voglio bene. Semplicemente ed intensamente.

Macedonia

11 Marzo 2008

Tre telefoni.
Tre gestori.
24 ore disponibili.
17 circa di attività.
Sonno (a volte).
Velocità.
Lentezza.
Sbadigli.
Doppia azienda ( è un momento).
Doppia rottura.
Corsetta quando si può.
Appartamento nuovo.
Trasferimento.
Lettura.
La mamma.
Il papà.
Il fratellino.
Gli amici.
I pensieri.
I ricordi.
I vorrei.
I sarà.

Come accendere una macchina diesel.

05 Gennaio 2008

Durante le ultime feste,giocando e ridendo,ho convinto due mie amiche ad aprire un blog.
(Più spudoratamente,con la scusa del Natale,mi sono inventato il regalo alternativo.)
Ora,tra scampoli di festeggiamento,ricchi premi e cotillon,le due creaturine non hanno ancora emesso il loro primo vagito, ma solo due ruttini:il post iniziale(ad esempio) che ho scritto io al loro posto.
Sarà piaciuto,il dono?
La redazione tutta, si stringe calorosamente alla famiglia nella convinzione che le due principessine di Natale,possano cominciare a buttar giù qualche postarello di più.
La speranza è sempre l’ultima a morire…

Categorie

Blogroll

Stats