Tutto il resto
19 Giugno 2008è Fuffa.
è Fuffa.
Valutavo il potere della pubblicità, la sua capacità di attrarmi di invogliarla a guardare da sempre, fin da piccolo. Solo con le robe che io definivo di qualità. Quello spot fatto in un certo modo, quello slogan, quel mood. Crearlo a tavolino da un pubblicitario d.o.c. Uno dalla’idea sempre pronta e svelta. Innovativi questi. Da sempre avrei voluto fare il pubblicitario, nella lista dei lavoretti dei sogni, del film mentale di qualità. Ma può dirti anche bene. Magari, la imbrocchi quella serie di dieci venti, frasette high profile, sistemate alla cazzo, ma nel posto giusto. Perchè è l’esatto cablare del messaggio nel momento del recepimento che prende più di tutto. Ed è qui che che si colloca tutto il sistema, che ti crea la confezione più adatta per le tue esigenze. Non sempre, certo. Di spot da suicidio ne sono stati fatti tanti, ma tanti . Quelli brevi, una parola, due, quelli si che mi piacciono. Mi lasciano basito. Semplici, ma tutto li. Ascolto i Radiohead che con Hunting Bears sembrano non voler mai iniziare veramente e mentre mi guardo magari qualche altro spot in sottofondo (si son rimasto a sdivanare quissù), mi accorgo che la troupe no ha più la saponeria per i piatti, sporchi di carbonara, consumata con gusto magno e velocità. L’hanno spazzolata, champagne. Tutto questo per dire, che ho preso anche un caffè (quinto di una piccola moka bi-tazza verginella), che nemmeno faceva tanto schifo. Che fumo fuori dalla finestra, ho un portatile su quattro libri per facilitare l’areazione delle stanche ventoline, non ho un tavolino in stanza, scrivo in piedi da venti minuti e stasera posso cominciare a pensare che forse davvero primavera è (può essere) con un cielo che lascia qualche spiraglio a stelle lontane e poi vicine improvvisamente. Respiro profondo ed in fondo in fondo sento quel profumo tipico di giornate belle, vicine. Non trovo il tagliaunghie, il burro cacao, la guida alla città di Minneapolis dell’87 ed una stanza piccola ti si incasina più velocemente di quanto tu possa credere, fin tanto che la usi come studio, stanza da letto, angolo soggiorno.
Grazie.
Per il leggere, il commentare, il vedere, il passare di qui.
Tutto qui.
E’ bello, sappiatelo.
E’ bello.
Baci.
Celest Avalon,grigio polvere di luna,rosso tango,verd kelp ancora grigio eclissi.Californican red,Sexi warm violet (?).Rosso laser e Nero tridion (per la serie galassie lontane e vicine).Adoro Argento Cubanite(si,Libre) e Beige Sanidino:molto fini.Potrei andare avanti, ma poi gli occhi si intreccebbero.Questi alcuni esempi.Nel buttare un occhio nel mondo dei configuratori di auto,mi è venuto un gran mal di testa oltre che una domanda impellente: com’è un sexi warm Violet ? Dai, ditemelo, siamo qui anche per imparare.
Ciao Romano.
Mentre tutto ciò accadeva io compravo roba di questo calibro.Così per festeggiare.Per capire anche il momento di grande spessore.Perchè,a prescindere da una crisi che ci stà,ci è stata ed è esplosa fino a sgonfiarsi brucciachiata a terra,ci starebbe pure un pochetto di normalità.Si,chiamatela anche educazione,se proprio dobbiamo sacrificare i contenuti.Portarsi la bottiglia di spumante in aula e mandarsi serenamente affanculo,con splendidi epiteti,mi hanno convinto sempre più di cosa abbiamo tra le mani:Fuffa.Solo di questo si tratta.E un bell’esamino di coscienza prima di gridare alla ripartenza potremmo(nel senso più generalista del termine)farcelo anche noi.Dall’estero ci guardano con sospetto.Se famo due spaghi,dicono.Momenti importani,di cambiamento,di allarme sopratutto,devono essere vissuti e ricamati di tutta cotanta merda?Un pò di selezione all’ingresso di quel palazzo.Vedere gente che ci rappresenta che si mangia la mortadella in aula e mentre uno ti stira accanto,l’altro parla col fido telefonino.Bel tipo.
Poi,guardiamoci intorno:come stiamo messi?
Con le pezze’ar culo,non smetterò mai di dirlo.
Tanto,ora che ricambia,tra un pò di mesi/annetto-scarso:lo stesso.Uguale.Vedremo.Si parla,si fà sperimentazione pura in quei saloni.Dalla pantomima d’autore,all’azione diretta e senza veli.
Questi c’hanno capito tutto della vita.Hanno vinto loro?(comunque…)