Con i denti gialli e con un libro in più tra le mani
17 Maggio 2008Airbag.
Piccola marketta buttata là, perchè leggo l’hotel da sempre(anni) e ringrazio Andrea per avermelo segnalato.
Valutavo il potere della pubblicità, la sua capacità di attrarmi di invogliarla a guardare da sempre, fin da piccolo. Solo con le robe che io definivo di qualità. Quello spot fatto in un certo modo, quello slogan, quel mood. Crearlo a tavolino da un pubblicitario d.o.c. Uno dalla’idea sempre pronta e svelta. Innovativi questi. Da sempre avrei voluto fare il pubblicitario, nella lista dei lavoretti dei sogni, del film mentale di qualità. Ma può dirti anche bene. Magari, la imbrocchi quella serie di dieci venti, frasette high profile, sistemate alla cazzo, ma nel posto giusto. Perchè è l’esatto cablare del messaggio nel momento del recepimento che prende più di tutto. Ed è qui che che si colloca tutto il sistema, che ti crea la confezione più adatta per le tue esigenze. Non sempre, certo. Di spot da suicidio ne sono stati fatti tanti, ma tanti . Quelli brevi, una parola, due, quelli si che mi piacciono. Mi lasciano basito. Semplici, ma tutto li. Ascolto i Radiohead che con Hunting Bears sembrano non voler mai iniziare veramente e mentre mi guardo magari qualche altro spot in sottofondo (si son rimasto a sdivanare quissù), mi accorgo che la troupe no ha più la saponeria per i piatti, sporchi di carbonara, consumata con gusto magno e velocità. L’hanno spazzolata, champagne. Tutto questo per dire, che ho preso anche un caffè (quinto di una piccola moka bi-tazza verginella), che nemmeno faceva tanto schifo. Che fumo fuori dalla finestra, ho un portatile su quattro libri per facilitare l’areazione delle stanche ventoline, non ho un tavolino in stanza, scrivo in piedi da venti minuti e stasera posso cominciare a pensare che forse davvero primavera è (può essere) con un cielo che lascia qualche spiraglio a stelle lontane e poi vicine improvvisamente. Respiro profondo ed in fondo in fondo sento quel profumo tipico di giornate belle, vicine. Non trovo il tagliaunghie, il burro cacao, la guida alla città di Minneapolis dell’87 ed una stanza piccola ti si incasina più velocemente di quanto tu possa credere, fin tanto che la usi come studio, stanza da letto, angolo soggiorno.
Le cose che mi piace fare quando ci sono particolari momenti di vita sono tutte mie e solo mie,come mi piace definirle.Nel senso che in loro mi ritrovo in una piccola oasi sicura mi sento a casa.La verità dei fatti è semplice e oggettiva e non provo vergogna nel descriverla,raccontarla:prima a me, poi a voi.Il periodo è ostico(ovvietà numero 1).Durante il periodo ostico-tipo,le cose da fare non sono poi tante(apparentemente),si sviluppa così la capacità nell’ottimizzare i flussi produttivi personali.Detto ancora in maniera più ’sbragata:tutto quello che non comporti una spesa eccessiva in termini economici.Si, ci siamo arrivati.Sempre loro,i denari.Il fine mese è un traguardo sempre lontano e la strada per arrivarvi col sorriso è irta di ostacoli e trappole,alcune bene in vista.Ecco perchè,posso rifugiarmi nelle mie passioni.Nell’ordine e il controllo di tutto.I miei libri,le mie foto,i miei starred items,il cinema,le cose da imparare e quelle da perfezionare.Dare una minuziosa pulita a tutto quello che mi circonda.Il mio segno zodiacale(ne parlo troppo ultimamente) prende forma quando attraverso questa fase.Rigoroso,ordinato quasi puntiglioso.Ok,eventuale donna della mia vita,detestami pure.Ma è solo un momento che poi porta con sè un’ondata di freschezza come nemmeno il white-fresh con i cristalli della colgate.Dopo questo mi sento una persona migliore.Si,solo per aver sistemato un week-end.La mia psiche è fragile e debole,mio lettore caro.Qui,si fà tutto per piccoli passi e gradini.Le cose minute sono quelle che svolgono il ruolo maggiore.Le star della situazione,per dire.
Solo nel momento in cui ne scrivo,già mi vengono in mente una valanga di piccolissimi dettagli catologati come “lo-vedo-domani”.
Ora il domani è arrivato e giunge quasi sempre in concomitanza con il week-end(in cui solitamente sono impegnato).
Lavoro a parte,in questo mese mi sono svagato anche abbastanza e non posso di certo lamentarmi.Di giri ne abbiam fatti e di cose anche.Un piccolo attimo di pit-stop per poter ripartire con il giusto slancio,verso l’agognato end-of-the-month,oppure se preferite the-next-bonifico(non è una saga stellare,eh!).
Tutto questo per dire che questo week-end sarò tranquillo a casetta,ritrovando il giusto riposo e sperando di riprendere le ore di sonno mancate.
Hai bisogno di riposare,mi han detto ieri guardandomi negli occhi:è bastato un attimo.
Mi piange il cuore poichè la voglia di scattare nuove foto è sempre grande e sconfinata,ma tenterò di rimediare.
Se qualcuno non sà cosa fare e vuole un compagno virtuale di divano per un caffè o una chiacchera,sapete già dove scrivere:
stefignoATgmailDOTcom.
Mica scherzo,io.