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venerdì, marzo 21st, 2008
Cominciamo con ordine: è Primavera. Ce l’abbiamo fatta. Da tempo ti aspettavo mia cara. Scrollati dalle spalle (e non ho scritto “palle”) quella rottura denominata Inverno, eccola qui, la signora delle margheritine e dei prati verdi.
A cavallo con questa gradevole ricorrenza si è ultimato il distacco definitivo ed ufficiale con la vecchia attività. Stop, non sarò più in quel negozio, non potrò più aiutarti con i miei servigi (cliente X) e con la mia pazienza (che era finita oramai). Qualche lacrimuccia, saluti, pensieri e si chiude un’epoca, una fetta di vita.
Ma proprio nell’ultimo giorno che doveva essere di sola discesa, che arriva quatto quatto il colpo di scena: offerta di lavoro e nuovo colloquio ad un attimo dalla partenza. Continuando a chiedermi se queste botte adrenaliniche servono a qualcosa, affronterò alle 16 l’incontro. Vedremo, mi dico.
E poi un classico d’altri tempi: quando non ne hai la possibilità per svariati motivi, ecco spuntare una serie infinita di possibilità e proposte per questa tre giorni pasquale.
Al mare ? Sulla neve a sciare ? Poi a Roma ?
Non hai che da scegliere.
Peccato che, non possa scegliere.
UMPF.
Mi stendo un poco al sole,eh.
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martedì, marzo 18th, 2008
C’ho l’ormone spettinato.
Tags: ammetter, Io, quotidiano, sapere, vita, voglie, volere
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domenica, marzo 16th, 2008
Girare attorno ad un tavolo, forse più tavoli. In piedi. Pietanze, stuzzicherie, prelibatezze, piccole golosità.
Il sole entra dalle finestre e sbatte sui bicchierini di vetro colorato, che spaziano dal blu al verde.
Si parla molto.
Divani, chaise-lounge in pelle bianca. Legno. Vini bianchi. Un tappeto.
Faccio qualche scatto, furtivo.
Adoro i brunch, per quanto essi siano inflazionati(magari datati) e sulla-bocca-di-tutti è una formula che mi piace, mi mette a mio agio.
Io dopo un pochino, mi ritiro tra me e me. Non penso. Penso meno.
Non mangio tanto, non mi abbuffo, che poi mi appesantisco. Attento intercetto sguardi e sorrisi. Flussi discorsivi.
E’ bello anche avere chi ne organizza ancora e come desiderio organizzarme al più presto uno da me. Poi mi chiedo, quale me? Quello al centro, quello al nord ?
Dove lo spazio abbonda, mi rispondo, sicuro.
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giovedì, marzo 13th, 2008
Vediamo se riesco a sfogarmi con un 11% di batteria residua.
Ma come cazzo si fà a stare in un sala ( e con questo si include un posto ristretto e limitato solo ad alcuni soggetti, nel caso specifico “fumatori” ) e continuare ad urlare come se fossero al mercato del pesce di Torre Maura ?
Come si può dare per scontato che le altre persone che sono presenti in sala, debbano in tutti i modi dover sentire, le proprie urla e la voce alta ?
Non è possibile.
Ma credo che non si tratti solo di banale e troppo nominata maleducazione. Si tratta di cultura.
Si, mettiamola alla pari di un problema culturale.
Perchè uno non ci arriva, perchè uno non ci pensa.
Perchè credere che tu sia l’unico cittadino del mondo dotato di faccia da culo, vecchio cazzone di 60 anni non penso sia saggio, io posso essere il tuo più grande incubo in un locale pubblico.
Dalla mia ho maggiore lucidità mentale, velocità e aggressività.
E se il titolare della merdosa sala fumatori (ma purtroppo l’unica con un collegamento Wi-Fi decente) fa nulla, intervengo io.
Inizio col guardarti molto male, tu continui serenamente a tenere il tuo comizio.
Mi muovo lentamente sulla mia sedia, tu continui.
Mi alzo in piedi e ti domando di fronte l’intera sala: “Credi (ti dò del TU perchè il LEI non te lo meriti) che possa interessarmi il tuo discorso sulle -slot-machine- ? Pensi che a tutti noi presenti qui , possa interessare quello che tu ed i tuoi amichetti state blaterando da mezz’ora (buona) ?”
“La risposta mio caro genio della comunicazione è:No.”
“Ed è semplice, basta guardarti intorno.”
“Apri gli occhi, stronzo.”
“E chiudi quella cazzo di bocca, sempre stronzo.”
Ora le parolaccie sono state dette, così, una dopo l’altra.
Non ho rischiato nulla, non ha parlato. Ha capito. Si è alzato sotto il mormorio di tutta la sala.
Io ho acceso solo la miccia.
Impara a campare,vecchio.
Che non è sempre valida la teoria dell’anziano=saggio.
A volte può essere anziano=maleducato ed ancora bambino stronzo.
Tags: , bambino, giorno, Io, momenti, noi, parolaccie, polemica, quotidiano, riflessioni, sfogo, vecchio, vita, voi
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mercoledì, marzo 12th, 2008

Ma quanto avevi ragione ?
E’ veramente ……
( al posto dei puntini , potete inserire qualcosa, che vada dal fichissimo al divino ).
( e non amo esagerare)
Tags: consigli, dexter, download, internet, Io, passatempi, quotidiano, rete, serie, televisive
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