Posts Tagged ‘ristorante’

Delle cene,degli amici.Poi della verità.

venerdì, gennaio 18th, 2008

Ora,esistono anche persone carine a questo mondo.Ce ne siamo accorti ieri sera in quel di Padova(ma anche in quel di Milano oibò).La Twitter cena è andata.Mangiare seduti su di un “Puff” travestito da cuscino,debbo dire che è un’esperienza.Specie quando per alzarti tu abbia bisogno di una gru-traslochi (no, non sono diventato un frigorifero).Menù tipicamente arabo/tunisino/marocchino (mancavano solo i cammelli e/o dromedari che riposavano accanto a noi) che sà essere delizioso e saziare egregiamente il buco formatosi nello stomaco tra chiacchere e spritz home-made. Brand-victim,risorse,rete,blog il menu intelletual-discorsivo della tavolata.
“Che noia,che barba..” direte.
[Cupolone MODE=ON]“Maddechè…..” rispondo.[Cupolone MODE=OFF]
Splendida l’enfasi di alcuni commensali e la partecipazione spontanea creatasi fin dagli inizi.
Sentirsi intitolare un brindisi tutto per te a metà cena continua a non avere prezzo con o senza Mastercard.
Non ci sono cazzi,ecco.

§—————§

Ma per non turbare questa fantastica atmosfera mi verrebbe da chiedere: ma le persone conoscono il valore della parola sincerità e verità (imprescindibilmente accoppiate) ?
Sapete quanto è bello dire la verità(spudoratamente tale)ad una persona?
E’ bellissimo.In faccia.Anche al telefono.Ma Tutta-Tutta eh!
Si.Sbatterla in faccia.
Ehi,qui non giochiamo mica “a’ pettinar le bambole”…la verità anche quella brutta,forte e lacerante.ok?
Niente remore,sù.E’ facile:un bel respiro e la prossima volta che parlerai con me,butta tutto fuori e dichiara le cose più fetide che mente umana possa concepire.Vedrai,dopo starai una favola.Consigli per gli acquisti:nessuno ti obbliga a mentire,se ti stiamo sul cazzo,dillo ora o taci per sempre.Verità,mai più senza.

E’ il capotreno che parla.

domenica, gennaio 13th, 2008

Madò che stranezza provare a scrivere un post dal treno col bianco-coso con tutte le vibrazioni e le movimentazioni.Altro che alta velocità.Tra Roma e Firenze la situazione è di assoluto non equilibrio.Ma mi andava di perder tempo così,tanto il controllore è appena passato e la carrozza risto-mini-schifezza può ancora attendere:sono solo i miei sogni a non poter attendere ?
Bhò.
Era un pochino che non salivo su di un’eurostar(classico)che poi mi son perso anche la possibilità di provare un T-Biz(andrò a cercarmi presto la differenza).Le solite cose.Posto prenotato.Suoneria alta,suoneria in-sentibile.Continui su e giù della voce ed impianto di condizianamento che non regge i primi 10 km.L’aria si fà viziata.Il capotreno legge da quel fogliettino nella seconda lingua per presentazione del tragitto tutto appeninico.Ed il bello è, che lo legge anche male.Ciancica.Incespica.Ci prova.Poi la prenotazione ristorante,si,il mutuo a piccole rate.Una volta sola ci ho mangiato, così per provare.Fù una cosetta carina alla fine.Il tavolino tutto modernità di forme,i colori sgargianti con un arancio poco probabile.L’impegno da parte di chi ci servì di far sembrare quel menù stabilito e combinato a livello industriale una vera chicca culinaria.L’ho apprezai.Questo scendi e sali da un treno all’altro,questa sigaretta spenta,poi accesa ed ancora dopo spenta mi ha fatto già venir fame.Un classico.Il mio organismo scarica ogni sua tensione/emozione in due flussi alterni.O devo andare in bagno o devo mangiare.E l’inverno la fame è sempre più presente.Insomma.Un vero rendiconto da viaggiatore sfigato.Io quando salgo sui treni,oltre a leggere ed a scrivere(quando il traballio non è eccessivo)mi guardo furbescamente intorno.Una vera volpe.Mi piace chi fà finta di leggere,poi gioca con il cellulino mobile.Chi si fà 6 ore di treno con l’ipod:eroi.Quelli che la conversazione non gli casca mai,riescono a parlare tra ponti,gallerie e tragedie greche.
E poi,a piccole dosi Twittero per non perdere il flusso o per dare una traccia della mia presenza.Sò solo che mi son perso la possibilità di fare già due o tre foto giuste,possiamo dire.Che avrei post-prodotto con gioia.Mi gira quasi la testa.Ascolto Tori Amos.Così.Le poche ore di sonno,si cominciano a far sentire.Mi vado ad intossicare con un pet-panino.Avanti io.

La scusa era del regalo.

domenica, dicembre 2nd, 2007

Un regalo,un treno,il traffico,la gente,le foto(poche).Il -non potremmo rimanere-,che poi si è tramutato in -un possiamo rimanere-.Roma.Sempre lei ultimamente.Odio/Amore a 70 Km da me.
Centro,affollato.Parte chic-not-cheap della città.Ok,lucine,ok,possiamo spendere. Questo ci volete far credere.Ma loro(i reali acquirenti abitudinari della zona Hot questo lo sanno). Tocca a noi. Una griffe nominata,giovane se preferite.Tradizionalmente giovane,ecco, meglio.
Mà,io qui dentro non ci son mai stato.Luci soffuse, apriporta in pelle umana che ti porge un garbato:”Buona sera,prego”.Moquette,sguardi bassi delle adette vendite.Guantino per il maneggiare le preziose materie.L’oggetto scelto è meraviglioso,il gusto và di pari passo.Un pacchetto confezionato e la speranza che un dono tanto atteso si trasformi in una gioia dirompente.Una cena peraltro deliziosa,dell’ottima pasta,chiacchere,battute,persone nuove.Che quando son nuove,tutto è curioso e tutto è spesso intuizione.Le batterie erano scariche e di questo me ne sono rammaricato.Magari averle avute le fotografie:una passeggiata sotto il cielo di Roma,seppur in notturno,seppur in nuvoloso.La scoperta di una nuova piccola piazzetta nel Rione Monti.Che altro? ah bè,due locali nuovi,l’ultimo investito da puro ‘80.White party qualcuno ha urlato,installato in una galleria d’arte (moderna?).Carnaio,gente,altra generazione,più grandi di me,più grandi di Rob.Wham,Phil Collins,Madonna,sera a tutti miei cari;era tanto che non vi ascoltavo.

Sigaretta fuori,sigaretta dentro che fuori fà freddo.Hai d’accendere? Smetti,sarebbe anche ora.Qualcuno precedentemente a tavola mi aveva raccontato di aver smesso per 3 anni e mezzo.Di aver ri-iniziato non molto tempo fà per 8 mesi.Di aver smesso da sei giorni.Complimenti,una forza di volontà col joystick incorporato.Gesù che invidia. La birra è calda o almeno non troppo fredda.Mi diverto eh.Al ritorno l’autogrill sfumato,in auto si parla anche di omosessualità.Casello,semaforo rosso.Home sweet home ? (Madò quante domande mi faccio in questo periodo)
E mentre parcheggiavo nell’ovile,ripensavo ancora a tutte le foto che avrei potuto fare.Menomale che dovevo solo accompagnare.Menomale che la scusa era del regalo.La prossima volta le batterie le carico,giuro.

Archivi

RSS Feedati di me

A Cloud

Just a Photo

www.flickr.com

Meta