Posts Tagged ‘sogni’

Tu chiamale se vuoi, emozioni

venerdì, aprile 25th, 2008

Ci sono occasioni in cui ti si ferma il cuore. Occasioni in cui improvvisamente tutto si annulla. Momenti in cui hai, purtroppo, le tue conferme. Salti improvvisi nel passato. Tonfi brutali nel tuo presente. E’ difficile, spiegare, scrivere, dire.

Ma è così. Le tue certezze messe improvvisamente in dubbio. Il tuo mondo fin’ora al sicuro nelle tue convinzioni, si mostra indifeso, fragile, felice, triste,speranzoso, dubbioso, amareggiato nel sentire quella voce.

Che di tanto fatto nella tua vita, tutto quello per cui ti sei sacrificato, gli errori, i passi falsi, i successi, tutto in pochi istanti viene messo in dubbio. Vorresti cambiare il corso delle cose, vorresti essere altrove, ma ti rifugi nella ragione. Quella ragione che è fredda, calcolatrice, imbarazzante nella sua presenza. Comprendi che tutto è rimasto com’era e che anzi nulla è mai cambiato.

E ti accorgi solo in quel preciso istante che il tempo prima e lo spazio dopo, non ti hanno mai separato e che puoi dire di aver amato, di aver imparato ad amare, di averlo almeno provato, realmente, veramente, intensamente.

Non so se ringraziarti, non so se maledirti a volte. So solo che quegli occhi li ho incontrati e da loro non mi sono mai separato.

Ma questa rimane una favola, una storia, incisa in queste parole ed altre mille nella testa e che forse, dico forse, col rimpianto enorme di non esser mai andato più in la, è meglio che rimanga tale.

Dio solo sa, quanto possa esser stato difficile rinunciare ad un sogno. Ma grande e magico che esso possa essere, sempre un sogno rimane.

Il problema a questo punto rimane uno solo: ho sempre avuto voglia di credere nei sogni, almeno nei miei.

60 secondi di successo

martedì, aprile 22nd, 2008

Valutavo il potere della pubblicità, la sua capacità di attrarmi di invogliarla a guardare da sempre, fin da piccolo. Solo con le robe che io definivo di qualità. Quello spot fatto in un certo modo, quello slogan, quel mood. Crearlo a tavolino da un pubblicitario d.o.c. Uno dalla’idea sempre pronta e svelta. Innovativi questi. Da sempre avrei voluto fare il pubblicitario, nella lista dei lavoretti dei sogni, del film mentale di qualità. Ma può dirti anche bene. Magari, la imbrocchi quella serie di dieci venti, frasette high profile, sistemate alla cazzo, ma nel posto giusto. Perchè è l’esatto cablare del messaggio nel momento del recepimento che prende più di tutto. Ed è qui che che si colloca tutto il sistema, che ti crea la confezione più adatta per le tue esigenze. Non sempre, certo. Di spot da suicidio ne sono stati fatti tanti, ma tanti . Quelli brevi, una parola, due, quelli si che mi piacciono. Mi lasciano basito. Semplici, ma tutto li. Ascolto i Radiohead che con Hunting Bears sembrano non voler mai iniziare veramente e mentre mi guardo magari qualche altro spot in sottofondo (si son rimasto a sdivanare quissù), mi accorgo che la troupe no ha più la saponeria per i piatti, sporchi di carbonara, consumata con gusto magno e velocità. L’hanno spazzolata, champagne. Tutto questo per dire, che ho preso anche un caffè (quinto di una piccola moka bi-tazza verginella), che nemmeno faceva tanto schifo. Che fumo fuori dalla finestra, ho un portatile su quattro libri per facilitare l’areazione delle stanche ventoline, non ho un tavolino in stanza, scrivo in piedi da venti minuti e stasera posso cominciare a pensare che forse davvero primavera è (può essere) con un cielo che lascia qualche spiraglio a stelle lontane e poi vicine improvvisamente. Respiro profondo ed in fondo in fondo sento quel profumo tipico di giornate belle, vicine. Non trovo il tagliaunghie, il burro cacao, la guida alla città di Minneapolis dell’87 ed una stanza piccola ti si incasina più velocemente di quanto tu possa credere, fin tanto che la usi come studio, stanza da letto, angolo soggiorno.

 

Post-nano

mercoledì, aprile 16th, 2008

Alla fine ieri tra una cosa e l’altra si è andati a parlare di politica. O meglio, si sono analizzate reazioni politiche ( con il coinquilino, ovvio).La giornata che sembrava passar velocemente è stata più lenta del previsto e quindi alla sera, quale migliore ingresso in casa se non quello del divanetto politico-sociale ?

A me, che governi ancora lo psico-nano questa volta non mi sta bene. E alla fine ve lo dice uno che ha il padre tesserato Alleanza Nazionale (se non vado errato) e che è sempre stato moderatamente di centro-destro.

Ma il bello della politica o della convinzione politica (la mia almeno) è che si può serenamente traslare un pò di là. Quest’anno,infatti,il buon vecchio Ualter mi aveva conquistato. Avevo ammirato la sua pacatezza ed in mezzo alla vasta possibilità di scelta (o lui o il nano) avevo scelto la sua capacità di comunicare. Bella forza lo ammetto, esser conquistati dalla capacità di comunicazione di un uomo, più che dai suoi dettami politici.

Da quando elezioni sono state, la convinzione di ri-avere per la TERZA volta l’imprenditore di se stesso, il sorriso plastico, il lifting acuto ed il potere della tanto declamata libertà, suscita in me scompensi e angoscie.

Non lo voglio come non lo volevo più dopo il suo secondo gettone andato a vuoto.

Eggià perchè il Cavaliere con questa nazione ci gioca a Flipper come al mare io giocavo ai videogame, scroccando la 500 lire alla mamma, fin quando il gioco non fosse finito. Peccato, che per finirlo quel gioco ne mettevo tante di monetine ed ogni volta la stessa storia, la stessa epica schermata :”Game Over”. Per lui non sembra esser così : i suoi gettoni sono già arrivati a tre, le sue vite continuano a non finire e lui sembra davvero prenderci gusto nel giocare a “Italia Mia,Italia nostra” (le maiuscole e le minuscole sono attentamente depositate).

Gli staccate la spina , che non ho ne il tempo ne il modo di proseguire questa discussione ?

Magari sono pessimista, magari è solo voglia di non voler vedere le stesse facce. C’è comunque la piccola gioia di aver visto spazzate da quelle tanto adorate poltrincine, volti come Pecoraro-Scanio/Mastella/De Mita (De Mita???). Un pochino di pulizia è stata effettivamente fatta. Magra consolazione, ma tant’è.

Vedremo e staremo a vedere, ma voglio affiancarmi a chi diceva di non lamentarsi più di tanto, perchè se vittoria è stata (e con grande margine) qualcuno deve pure averlo votato , no?

Io la carta d’identità la tengo sempre pronta, perchè magari quella casetta in Bilbao City la facciamo davvero fruttare un pò. Ecchecazzo.

Testamentale quasi (post lungo, anche se vi scocciate)

lunedì, aprile 7th, 2008

Ci si toglie dalle palle finalmente. Eggià, a forza di dirlo e ri-dirlo il momento fatidico è arrivato. Insomma, 870 km e non sentirli. La lontananza dal mezzo rete-globale si avvertirà , essendo io in macchina, quindi per un pò:nisba.

Essi, non penso riuscirò per i primi giorni/settimane ad essere così presente nel consultare tutte le fonti alle quali mi abbono e mi sono abbonato. Non sarò così geek,freak e chic da essere on-line anche al casello di Barberino del Mugello (bhò, non so nemmeno se c’è un casello lì).

Le tempistiche sono migliorate improvvisamente, all’arrivo provvidenziale di una prima tranche dei miei fondi svizzeri. E’ stato così di sollievo vederli lì nella paginetta della mia Home-banking, come contare i minuti (si parla di minuti eh) con i quali la sudetta cifra si è lentamente alleggerita matematicamente per l’ovviare a precedenti scadenze.

Si, la vita è tutto un quiz.

Ora, non è che proprio non mi sono messo a fare un bel nulla su questa terra (quella virtuale eh, che a quella reale poi ci si arriva..). La prima cosa (e qui stupore misto ad un piccolo coro di “Ohhhh“) a cui velatamente la mente ed il cuore vanno sono proprio ad una cosa che da poco è arrivata a palesarsi: la santa Radio. L’esperienza con il gruppo di RadioNation, a cui sono grato e di cui troppo poco ho sempre parlato, è per me di fondamentale importanza per la sopravivvenza di un sentimento chiamato comunque Felicità. Tutti quelli che vi partecipano, lo fanno con passione e presenza. Con impegno e sforzo della mente. Una bella cosetta davvero, che fatta in questo modo, prende davvero il gusto della vita. Un palinsesto, degli orari ben precisi, un sacco di assistenza tecnica ed una mailing-list veloce ed accurata sono le caratteristiche più salienti. No, non la potete comprare e no, non apparirà nessun numero verde in sovra-impressione (innanzitutto perchè qui si paga sempre, eh!), lo dico a fiume così per citare al volo dettagli di una creatura (rinata da precedenti ceneri) che sul web può rappresentare una compagna fidata , una amica presente , un sottofondo anche di qualità. Via, marketta fatta. Ma alla fine , ne faccio così poche ( e sfacciatamente tali) che una ogni tanto per un progetto intelligente in cui collaboro la posso pure. Per stasera non cambio nulla, fino alla fine resisto. Come dire, barcollo ma non mollo. Anche stasera quindi Casa Stefigno(voice edition) vi prenderà per la gola o vi annoierà a morte(tranqui, parlerò pochissimo, per finire di metter a posto valigie e tutto il necessaire) con la sua musica, con me, con tutto quello che ne verrà fuori. Una chiacchera, una sventagliata di tutto un pò. Che fin qui, non significa nulla, ma si sa, noi vendiamo fumo negli occhi.Obladì-Obladà.

Ma attenzione, le markette non finiscono.

Chiamiamoli pure ringraziamenti , ma con loro, vorrei comunque fare di più. Iscritto fin dal principio, ho sempre seguito con interesse, non dando nulla di mio (aihmè), a parte ruoli da moderatore in situazioni live-talking (vedi Web2Web,così su due piedi) ad un gruppetto di divulgatori niente male. Vediamo cosa si riuscirà a fare nei prossimi tempi. Si impegano molto per rendere semplice e fruibile (adoro, la fonetica di questa parola) il concetto di web interattivo, sociale, evoluto. Stesso dicasi per loro, bel network e bella azienda dalla quale manco da tanto, per motivazioni X. Spero di avere la possibilità di ripetere.Meritano. Non mi sono dimenticato di voi, sapete ? No ? Sapevatelo, allora.

Tutto sto sproloquio di termini e parole, per salutare i posti dove abitualmente sono presente, perchè poi magari ci passerò meno tempo del normale. Uffa. Ma si sà, in un’epoca di precariato e mobilità, tra un Veltrusconi e le elezioni dell’aprile funesto, il lavoro mi chiama baldanzoso. Scalpitante ed un poco scocciato. S’è fatto tardi. Bisogna levar le ancore. Il nuovo ex-propietario del loculo (spero sia grande abbastanza per fare flessioni, che è una scusa, che poi non le faccio..) mi ha già dato tempestiva possibilità di albergare e di sistemare, sempre precariamente. Già mi vedo, devoto acquirente anche io della schiera degli Ikeiani di lungo corso. In fila , per quella piuttosto che quell’altra inutilità. Va a finire che prendo subito un Futon (leggi come si pronuncia) per eventuali ospiti dal carattere e sapore malinconicamente universitario. Perchè, mi sembra di esser tornato indietro con l’età. Quando ancora mi intrufolavo nelle più disparate singole universitario dal profumo di calzino-adidas-taste o dal caffè, rimasto freddo a vegetare. Dalla Puglia alla Calabria, passando per l’Abruzzo o la Campania, tanti sono stati i co-inquilini (razza di cui tra poco sarò fiero), che mi hanno allegramente aperto le braccia e custodito in nottate dall’antica romana pazzia. Tapparelle spesso giù, informatica-dipendenza dilangante assieme a qualche ottimo caso di pakistano-da-poco-preso-ma-è-freschissimo. Già. Ma il look che darò alla residenza sarà, un qualcosa di molto clean&easy, (non verranno apportati cambiamenti radicali e sostanziali,insomma) al passo con i tempi, per una migliore dispersione della luce. Specie quella ambientale.Santa Enel.

Poi alla fine se, un pò di reale volete assaggiare, ci si potrà vedere qui , dove conto di essere in compagnia di moti/tutti.

Il Barcamp Veneto 2008 si svolgerà nella giornata del 19 Aprile (di sabato). Il venerdì verrà preceduto e lanciato da una manifestazione “tradizionale” organizzata dal Parco Scientifico e dalla Regione. Il Veneto Expo 2008.
La seconda giornata sarà un Barcamp generalista, informale e senza regole che, grazie alla prenotazione di molti Twitter addicted, cercherà di sviluppare un momento di incontro e socializzazione fra i tanti twitteri italiani.
Nella mattinata verà lanciato il !Teacher Day & Teacher Pride!

Ci affacciamo con orgoglio e conforto in tutto questo mare di confuse sensazioni, di elevate aspirazioni e di goffe rappresentazioni. Rimango qui, con l’occhio furbo e curioso di sempre sul mondo che verrà e quello che sarà.

(Vi abbraccio,ovvio.)

Non vuole essere un Tumblr, ma solo una macedonia

lunedì, marzo 31st, 2008

Mi giro e mi rigiro.
Il sole è stato incantevole nei giorni appena passati. Così incantevole da darmi la carica per uscire un pò di più. Una telefonata di lavoro sabato sera mi ha donato maggiore grinta. Che carattere fragile, madò. Anzi aggiungerei labile.
Una che leggo da un bel pò e che tanto mi piace mi “adda” per eventuali chiaccherate (a sorpresa) e la cosa mi lusinga.
(Spero tutto si risolva presto).
Fatalità, quello che penso di Alitalia (non comprendo il perchè, ma la cosa mi sta molto a cuore, ne parlo spesso e volentieri sia qui che a casa…) è stato con estrema chiarezza espresso detto da lui. E menomale.
Momento transizionale a base di pollini (a cui non sono allergico) e lui lo spiega meglio di me.
Sorriso, invece, per chi ritorna, assieme ai suoi progetti e alla sua forza e alla sua simpatia.
Un pensiero invece, lo dedico a lei.
Ma come sempre, ti accorgi che i problemi veri sono davvero altri.
Ma questa cosa, quante altre volte la dovrò scrivere e/o ripetere nella mia vita ?

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