let the sunshine shine in

23 Luglio 2008

L’aria era frizzante stamattina.
Il respiro era pieno e consapevole.
Lo sguardo fermo e colmo di curiosità.
Il sorriso sulla bocca.
La voglia di fare abbondante.
Ti svegli così, senza nessuna previsione.
Nonostante le poche ore di sonno, sembrerebbe quasi che un angelo ti abbia fatto una carezza in quelle 4 ore di sonno.
Mica per ridere.
Ecco, me lo dovevo ricordare, che raramente capita.
Cosi sia.
Io cavalco l’onda,và. Magari dura qualche ora, per carità. Ma tant’è.

Dal barbiere passando per la tintoria

19 Giugno 2008

Barbiere, tintoria (per forza, è un abito di lino), traffico secolare, un appuntamento : il tutto in 1 ora e mezza (scarsa).
Ora mentre sedevo nella comoda poltrona del barbierino anni ‘50 (li adoro, con il loro vecchio stile ed i loro modi davvero “pacati”) ho pensato che alla fine non avevo niente da dire oggi come oggi.
Cioè qualcosina c’è sempre da raccontarti caro il mio diarietto (Heidi mode=on), ma tutto-tutto magari no.
Vabbè esticazzi.
Che ormai è record del silenzio (ma questa la capisco solo io) e che incespico nei ragionamenti (ma che poi a poco servono, anzi a nulla servono).
Necessito davvero di almeno due giorni di silenzio delle linee e nonostante gli orari che cavalco (vedi 9,00/20,30) dall’alto mi si chieda “anche” qualche oretta in più.
Ed io rispondo: Vabbè, mandrake col mantello.

Col costume , le pinne e gli occhiali quando il mare è una tavola blu…cantava un tale (e che tale)

Io il costume lo compro oggi (perchè gli altri li ho lasciati in terronia), più che le pinne le creme solari, doccie a profusione, scatti a morire ed almeno una cena a base di pesce.Yes we can.
Non voglio fasti ne emozioni, non voglio amori da favola ne notti da ricordare, voglio solo un guanciale su cui riposare e delle stelle dal basso da poter guardare.

*(lo so, sono in controtendenza in 4 giorni netti.Ho anche io le mie cose.)

For one player press 1, for two players press 2

06 Maggio 2008

Premettendo che qui si ami molto fare riunioni, meeting e spostamenti, che il coffee break di meta’ sia per molti il momento piu’ atteso, viene da dire che il commercio ed il marketing ed insieme le aziende siano tutta un’accozzaglia di insulsa avidita’ di profitto e che ” ndo’ la metti la metti, come la giri la giri ” l’unica volonta’ e’ quella di recuperare e generare denaro.
Vabe’ ma mica siam venuti qui per recuper la gloria ?
Oh, ed e’ a questo punto che subentra la teatralita’ quella intrinseca voglia di vendersi, di mostrarsi proprio nel momento esatto dello stuzzichino.
Li, tra volti sudati, truccati, gellati, ma si, anche cotonati, che vengon fuori di quei quadretti, che signora mia chettelodicoafare ? Io, mi ci diverto in questi brodini qui a parte quest’ultimo perche’ tutto e’ nuovo e devo prendere le giuste misure.
Primo quadro, schermata nera,stage 1.
Vediamo cosa sapete fare e quanti siete, va’.
Parto, la texture e’ fatta maluccio, richiami anni 80, molto sega-system.
Ci accontentiamo.
Intanto mi muovo col succo di frutta in mano ed intavolo pseudo/mezze conversazioni di carattere tecnico: per confondere l’avversario.
Mi accorgo di aver sudato anche io, ma in macchina, in una Bologna-Padova dalle temperature quasi Filippine: di un umido.
1 life left.
Poi rinsavisco e scorrono i piu’ disparati dinanzi a me:quello che ce la fatta, quello che ci prova, quello che c’ha provato ma poi gli ha detto male ed ora non ci prova piu’, quello che…ha l’occhiale da bagnino di Rimini, Il tatoo tattico, si tocca ripetutamente il labbro superiore con fare ammiccante: Che fosse Herpes ? Cazzone.
Poi alla fine, il gioco e’ finito, conservo le altre monete per futuri match.
Ritorno alla meson, fermandomi con la Vale che piu’ scema non e’ sfogandosi tra dolce e salato all’autogrill. Ed io mi vedo, in autostrada col sole che scende giu’, vestito come mi vesto ultimamente, a ridere in un piazzale con una persona che non conoscevo fino a venti giorni fa’, pensando dov’ero fino ad un mese fa’ e tutto questo mi sembra davvero bello.
Sorprendente, aggiungerei.
(Lampeggiante) Insert coin.

Pit-Stop for the next Bonifico.

26 Gennaio 2008

Le cose che mi piace fare quando ci sono particolari momenti di vita sono tutte mie e solo mie,come mi piace definirle.Nel senso che in loro mi ritrovo in una piccola oasi sicura mi sento a casa.La verità dei fatti è semplice e oggettiva e non provo vergogna nel descriverla,raccontarla:prima a me, poi a voi.Il periodo è ostico(ovvietà numero 1).Durante il periodo ostico-tipo,le cose da fare non sono poi tante(apparentemente),si sviluppa così la capacità nell’ottimizzare i flussi produttivi personali.Detto ancora in maniera più ’sbragata:tutto quello che non comporti una spesa eccessiva in termini economici.Si, ci siamo arrivati.Sempre loro,i denari.Il fine mese è un traguardo sempre lontano e la strada per arrivarvi col sorriso è irta di ostacoli e trappole,alcune bene in vista.Ecco perchè,posso rifugiarmi nelle mie passioni.Nell’ordine e il controllo di tutto.I miei libri,le mie foto,i miei starred items,il cinema,le cose da imparare e quelle da perfezionare.Dare una minuziosa pulita a tutto quello che mi circonda.Il mio segno zodiacale(ne parlo troppo ultimamente) prende forma quando attraverso questa fase.Rigoroso,ordinato quasi puntiglioso.Ok,eventuale donna della mia vita,detestami pure.Ma è solo un momento che poi porta con sè un’ondata di freschezza come nemmeno il white-fresh con i cristalli della colgate.Dopo questo mi sento una persona migliore.Si,solo per aver sistemato un week-end.La mia psiche è fragile e debole,mio lettore caro.Qui,si fà tutto per piccoli passi e gradini.Le cose minute sono quelle che svolgono il ruolo maggiore.Le star della situazione,per dire.
Solo nel momento in cui ne scrivo,già mi vengono in mente una valanga di piccolissimi dettagli catologati come “lo-vedo-domani”.
Ora il domani è arrivato e giunge quasi sempre in concomitanza con il week-end(in cui solitamente sono impegnato).
Lavoro a parte,in questo mese mi sono svagato anche abbastanza e non posso di certo lamentarmi.Di giri ne abbiam fatti e di cose anche.Un piccolo attimo di pit-stop per poter ripartire con il giusto slancio,verso l’agognato end-of-the-month,oppure se preferite the-next-bonifico(non è una saga stellare,eh!).
Tutto questo per dire che questo week-end sarò tranquillo a casetta,ritrovando il giusto riposo e sperando di riprendere le ore di sonno mancate.
Hai bisogno di riposare,mi han detto ieri guardandomi negli occhi:è bastato un attimo.
Mi piange il cuore poichè la voglia di scattare nuove foto è sempre grande e sconfinata,ma tenterò di rimediare.
Se qualcuno non sà cosa fare e vuole un compagno virtuale di divano per un caffè o una chiacchera,sapete già dove scrivere:
stefignoATgmailDOTcom.
Mica scherzo,io.

Come un fiume in piena.

06 Gennaio 2008

Dato che non ho ancora imparato a filtrare ed ordinare pensieri,specie quando come oggi mi sveglio confuso tra nebbie e freddo diffuso, allora butto giù a torrente tutto (o quasi) quello che mi passa per la testa.Oggi.
La blogsfera o meglio una buona fetta di quest’ultima parla di classifiche,link,pulizie,nuovi algoritmi e quest’anno sembra esser partito nel segno del dibattito e della grande chiacchera(sempre costruttiva si spera).I ritmi di lavoro mi stanno uccidendo.Se non mi fermo un pochino penso che non riuscirò più a sorridiere nemmeno a mia madre.I regalini alternativi(vedi blog gratuito ed indolore) sembra stiano sorbendo l’effetto desiderato.Le mie amiche scrivono e scrivono che è una bellezza per gli occhi e l’anima.Sapere poi che una delle due ha anche pubblicato un libro che è tranquillamente acquistabile on-line è una bellissima sorpresa.Roberto stà per tornare dalla terra del calore e del cielo blu ed io non vedo l’ora di raggiungerlo per vedere la sua nuova casa e le immagini rubate su quell’isola.
Sempre Isola,sempre isole.Mi viene alle orecchie purtroppo la vicenda dell’arcipelago e del piccolo aereo di linea,scomparso e che ha portato via con sè, vite,sogni e felicità.Ma la vita si dice sia fatta così,no? All’improvviso,tutto finisce,tutto.Ed io odio,scrivere questa cosa.Questa ovvietà,banalità,mai giustificabile.Odio.Ma sopratutto continuerò a chiedermi sempre:Perchè.Cerco la razionalità,ma non la trovo.Provo a buttare gli occhi al cielo,ma nulla,continuo a non vedere nulla.E davvero mi chiedo se questa “vita” sia così davvero giusta e bella.E mi sento un bambino che desidera la sua campana di vetro,la sua coperta di Linus.

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