Posts Tagged ‘treno’

Sperando non faccia ritardo e ci sia il sole

lunedì, febbraio 18th, 2008

Questa giornata la passerò in treno per buona parte. Come sempre spero nella nostra santa prottetrice Trenitalia, che sia puntuale e che il gran treno (eurostar* n.d.r) sia caldo (almeno). Tutto il resto e’ noia. Una bella mole di pensieri che non riesco a buttar giu’ cosi’ da una tastiera qwerty di un cellulare. Mi dispiace un po’ non poter re-incontrare lo sguardo di amici cari che giungono proprio oggi dal continente iberico, quello si. Un week passato veloce-veloce ( per fortuna, aggiungo) in cui ho preso atto della rapida discesa delle temperature. Brivido.Conosciuto due nuove persone,amici-di-amici.Mandato una mail troppo istintivamente e mangiato poco e comunque leggero.Mentre tento di mettermi d’accordo e trovare soluzioni tecniche a prossimi incontri web-radio ,guardo fuori dal finestrino , sospiro un po’ e aspetto di giungere.Ho deciso che al mio ritorno (sperando sia uno degli ultimi almeno per un pò) farò un regalo alla mia mamma. La porterò ad un concerto.Solo pianoforte,solo io e lei.Mi piacerebbe.
Bene così.
Eventuali aggiornamenti in presenza di un minimo di connettività. Sperem.

 

*Update:questo EuroStar fà cagare. Così, per cronaca.

E’ il capotreno che parla.

domenica, gennaio 13th, 2008

Madò che stranezza provare a scrivere un post dal treno col bianco-coso con tutte le vibrazioni e le movimentazioni.Altro che alta velocità.Tra Roma e Firenze la situazione è di assoluto non equilibrio.Ma mi andava di perder tempo così,tanto il controllore è appena passato e la carrozza risto-mini-schifezza può ancora attendere:sono solo i miei sogni a non poter attendere ?
Bhò.
Era un pochino che non salivo su di un’eurostar(classico)che poi mi son perso anche la possibilità di provare un T-Biz(andrò a cercarmi presto la differenza).Le solite cose.Posto prenotato.Suoneria alta,suoneria in-sentibile.Continui su e giù della voce ed impianto di condizianamento che non regge i primi 10 km.L’aria si fà viziata.Il capotreno legge da quel fogliettino nella seconda lingua per presentazione del tragitto tutto appeninico.Ed il bello è, che lo legge anche male.Ciancica.Incespica.Ci prova.Poi la prenotazione ristorante,si,il mutuo a piccole rate.Una volta sola ci ho mangiato, così per provare.Fù una cosetta carina alla fine.Il tavolino tutto modernità di forme,i colori sgargianti con un arancio poco probabile.L’impegno da parte di chi ci servì di far sembrare quel menù stabilito e combinato a livello industriale una vera chicca culinaria.L’ho apprezai.Questo scendi e sali da un treno all’altro,questa sigaretta spenta,poi accesa ed ancora dopo spenta mi ha fatto già venir fame.Un classico.Il mio organismo scarica ogni sua tensione/emozione in due flussi alterni.O devo andare in bagno o devo mangiare.E l’inverno la fame è sempre più presente.Insomma.Un vero rendiconto da viaggiatore sfigato.Io quando salgo sui treni,oltre a leggere ed a scrivere(quando il traballio non è eccessivo)mi guardo furbescamente intorno.Una vera volpe.Mi piace chi fà finta di leggere,poi gioca con il cellulino mobile.Chi si fà 6 ore di treno con l’ipod:eroi.Quelli che la conversazione non gli casca mai,riescono a parlare tra ponti,gallerie e tragedie greche.
E poi,a piccole dosi Twittero per non perdere il flusso o per dare una traccia della mia presenza.Sò solo che mi son perso la possibilità di fare già due o tre foto giuste,possiamo dire.Che avrei post-prodotto con gioia.Mi gira quasi la testa.Ascolto Tori Amos.Così.Le poche ore di sonno,si cominciano a far sentire.Mi vado ad intossicare con un pet-panino.Avanti io.

Il salto dal virtuale al reale(con l’eurostar)

sabato, gennaio 12th, 2008

Preso atto che le “tab” più comunemente aperte sul mio 13″ bianco sono Gmail,Greader e la dashboard di WP, posso tranquillamente tagliare di palo in frasca affermando che mi sono tagliato i capelli,che qui piove e fà freddo e che ho qualche piccolo pensiero sulla mia trasferta settimanale.
Per la professione che svolgo(maledetta lei,nonostante il misero bonifico mensile)il mio tempo libero è assolutamente random.Da questo se ne deduce che io abbia una vita un pochino incasinata.Lo dicevo proprio ieri sera ad un’amica per telefono:per riuscire a far cablare le cose nei tempi e negli spazi liberi che ho,debbo fare i salti mortali.Quando sono libero io,i miei contatti lavorano e viceversa.Oramai ci ho fatto il “callo”.Questa settimana di libertà mi serviva assolutamente per ricaricare un pò le pile,dopo lo stress natalizio.Ho deciso di impegnarla per andare a trovare e finlmente conoscere persone che non ho mai visto dal “vivo”, ma con le quali ho rapporti quotidiani da molto tempo on-line.Già,le ho dedicate un pochino a loro(ma non solo,caro Rob) e siamo di nuovo pronti per fare il salto dal virtuale al reale(ormai sono diventato un abituè della cosa,nonchè un esperto).
Ho risolto in tempo zero un problema di alloggio a Milano domani sera e questo non può che farmi ricredere sulle mie capacità di problem-solving.Fiuuu, aggiungo.
Aspettatemi quindi mie care,il tempo di un eurostar e sono sù.Il caffè lo preparo sempre io?

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