Posts Tagged ‘Veneto’

Dal barbiere passando per la tintoria

giovedì, giugno 19th, 2008

Barbiere, tintoria (per forza, è un abito di lino), traffico secolare, un appuntamento : il tutto in 1 ora e mezza (scarsa).
Ora mentre sedevo nella comoda poltrona del barbierino anni ‘50 (li adoro, con il loro vecchio stile ed i loro modi davvero “pacati”) ho pensato che alla fine non avevo niente da dire oggi come oggi.
Cioè qualcosina c’è sempre da raccontarti caro il mio diarietto (Heidi mode=on), ma tutto-tutto magari no.
Vabbè esticazzi.
Che ormai è record del silenzio (ma questa la capisco solo io) e che incespico nei ragionamenti (ma che poi a poco servono, anzi a nulla servono).
Necessito davvero di almeno due giorni di silenzio delle linee e nonostante gli orari che cavalco (vedi 9,00/20,30) dall’alto mi si chieda “anche” qualche oretta in più.
Ed io rispondo: Vabbè, mandrake col mantello.

Col costume , le pinne e gli occhiali quando il mare è una tavola blu…cantava un tale (e che tale)

Io il costume lo compro oggi (perchè gli altri li ho lasciati in terronia), più che le pinne le creme solari, doccie a profusione, scatti a morire ed almeno una cena a base di pesce.Yes we can.
Non voglio fasti ne emozioni, non voglio amori da favola ne notti da ricordare, voglio solo un guanciale su cui riposare e delle stelle dal basso da poter guardare.

*(lo so, sono in controtendenza in 4 giorni netti.Ho anche io le mie cose.)

need to spend some time outside.

giovedì, giugno 12th, 2008

credits

eggià.

In verità poi, anche di vitamine e sali minerali dato il crollo “fisico” avuto ieri. Nun jela fò. Ma è bello anche dirlo ed alla fine anche scriverlo. Al ritorno poi sul serale, avevo voglia di correre nei campi (non per succhiare il midollo della vita,nè),bizzarra la mente umana. Ho invece guidato per minuto in più solo per tenere la mano fuori dal finestrino e godermi un pochetto di tramonto(bello a dire il vero) after diluvio/grandinata.

Si sa, qui il tempo è un secondino variabile.

 

 

Si, lo sò. Ci sono.

mercoledì, giugno 4th, 2008

Andato e rientrato.
Veloce, veloce: fà sempre bene rivedere amici/casa/luoghi. Tour de force tra incontra Tizio poi Caio e quindi Sempronio.
Si, sia Tizio che Caio che Sempronio sono miei amici.
Cena, aperitivi, domande, risposte e foto(SVARIATE) da caricare su Flickr (giuro che lo faccio).
Quasi perso il volo di ritorno a causa dei tempi sempre più estesi della Ryan (tra un pochino, per un volo delle 17, bisognerebbe arrivare alle 14, eccessivo)
Come back, iniziato con un’ora ed un quarto di motore spento alla barriera di Mestre, alle 11.00 del mattino con circa 27.5° (with cravatta), meglio una palude in Congo.
Ieri Padova, un terrazzo ed una cena frugale, ma con amici.
Oggi, la pioggia e qualcosina da fare nel pomeriggio.
Ed io penso, penso, penso (che non mi basta mai il tempo, per far tutto).
E mi dicono che ci sia anche lui, vero ?

agitated, pissed off, worried

venerdì, maggio 30th, 2008

Respiro con affanno (no, non sto correndo,ma la sensazione è la stessa se non peggio), sudato (non ho fatto sesso, ne lavorato), senza parole ed attonito.
Il mio risveglio è stato caratterizato da tutto ciò e per riprendermi ci ho messo del tempo.
Ho sognato le cose più brutte ed infime.
Ho sognato di malattie terribili a persone a me vicinissime.
Ho sognato di indifferenza che ferisce e fa male più di mille lame.
Ho sognato di sforzi ed insuccessi.
Ho sognato lacrime ed abbracci.
Ho sognato mio fratello che non vedo da un paio di mesi e la cosa è strana poichè non lo sogno da anni, direi.
Non sò perchè sia stata notte così funesta, ma non mi capitava da tanto tanto tempo.
Mi butto dell’acqua fredda sul volto, mi guardo allo specchio, sto ancora tremando.
Ho respirato profondamente e poi , guardato fuori dalla finestra : è Venerdì e stasera alle 18.00 volo via (ma poi ritorno, eh).

Un’ incredibile sensazione di leggerezza (senza le ALI)

martedì, maggio 20th, 2008

Dato che stamane Twitter non c’è (maintence mode=on) e che io mi sento MUTO, senza l’uccellino azzurro, mi metto a scrivere un post. Così per chiaccherare, per scrivere e perchè mi va.
In ufficio, il silenzio. Mando mail e concordo appuntamenti. Devo rimettermi in corsia, un solo ed unico giorno di breaking-stop, penso già mi abbia penalizzato.
Si lo sò, mi faccio tante paranoie.
Ho improvvisamente voglia di mettermi sotto (non che abbia mai smesso) di portare a casa dei risultati, di essere vigoroso e produttivo (il termine vigoroso, lo adoro).
Di fare, comunque di fare.
Stamattina, nonostante la pioggia, il cielo plumbeo, e la temperatura scesa sensibilmente, sono pervaso da questo strana sensazione di POWER ON.
Strano ?
Anche no.
Tutto questo succede, poichè se le cose van bene o sono armonicamente sistemate fra di loro, tutta la macchina della vita e della persona in sè ne risente positivamente.
Questo ho notato.
Ora sinceramente debbo solo aspettare che entrino un pò di fondi e poi partire con altre cose che già ho in mente.
Fondamentalmente voglio una vita tranquilla-la-la.
E mi sto impegnando per questo, guai a chi trovo di fronte.
Avvisati eh.
Sotto sotto però, devo dormire di più.

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