Posts Tagged ‘viaggio’

Sperando non faccia ritardo e ci sia il sole

lunedì, febbraio 18th, 2008

Questa giornata la passerò in treno per buona parte. Come sempre spero nella nostra santa prottetrice Trenitalia, che sia puntuale e che il gran treno (eurostar* n.d.r) sia caldo (almeno). Tutto il resto e’ noia. Una bella mole di pensieri che non riesco a buttar giu’ cosi’ da una tastiera qwerty di un cellulare. Mi dispiace un po’ non poter re-incontrare lo sguardo di amici cari che giungono proprio oggi dal continente iberico, quello si. Un week passato veloce-veloce ( per fortuna, aggiungo) in cui ho preso atto della rapida discesa delle temperature. Brivido.Conosciuto due nuove persone,amici-di-amici.Mandato una mail troppo istintivamente e mangiato poco e comunque leggero.Mentre tento di mettermi d’accordo e trovare soluzioni tecniche a prossimi incontri web-radio ,guardo fuori dal finestrino , sospiro un po’ e aspetto di giungere.Ho deciso che al mio ritorno (sperando sia uno degli ultimi almeno per un pò) farò un regalo alla mia mamma. La porterò ad un concerto.Solo pianoforte,solo io e lei.Mi piacerebbe.
Bene così.
Eventuali aggiornamenti in presenza di un minimo di connettività. Sperem.

 

*Update:questo EuroStar fà cagare. Così, per cronaca.

Prendere armi e bagagli.

domenica, gennaio 20th, 2008

Ci siamo.Prima o poi doveva arrivare questa giornata.Domenica uggiosa e nebbiosa,ma calda.Pranzo intimo,carino e veloce.Tra poco il treno mi porterà lontano da qui.
Bene,siamo stati bene.L’ospitalità chetelodicoafà.
Non sono stato molto presente da queste parti ed immagino il mio aggregatore strabordare di informazioni.Da domani si ricomincia con i soliti ritmi,ma con tante cose da fare.Una to-do list serratissima di punti.
Al volo posso dire:
Sia benedetta la nebbia(a volte,eh!):ma questa posso capirla solo io.
Venti minuti possono valere cinque mesi di attesa:ed anche qui la comprensione è limitata solo al sottoscritto.
Perdonate il mio esser criptico.
Tornerò il prima possibile in questi lidi.Si attendono risposte,cambiamenti,rivoluzioni.Ma sopratutto la voglia di poter rendere felice più di una persona oltre me.Il grande desiderio di assicurare a quest’ultimi stabilità e serenità.La vergine quest’anno deve affrontare trasformazioni radicali.
Domani giornata campale,subito subito.Così per gradire.
Ho la mente un pochino affollata,gli “arrivederci” non sono mai facili(attenzione non ho scritto addii).
Non fermarsi,non demordere,non mollare mai.
Così d’istinto.
E a te, che hai scommesso su di me, dico:”I tuoi denari non sono stati mai spesi bene come questa volta”.
Abbi fede.

Milano andata e ritorno.

mercoledì, gennaio 16th, 2008

Ecco io lo sapevo. Vedi a fare sempre i buoni ci si rimette ? Un attimo che ti distrai e te lo mettono subito al…(ok,ok non è il caso ci siam capiti).
La BlogBeer è stata divertente e ricca di spunti.Chiaccherata,mangiata e bevuta.Nuovi punti fedeltà nella tessera SugarLounge.Olè.Tante le persone nuove conosciute per la prima volta live,compresa anche la padrona di casa che mi ha ospitato “esta noche“.
Freddino,pioggerellina fine fine sulla faccia.Questo lo scenario meteo.La mia trasferta milanese stà per concludersi qui e quando stai bene il tempo vola(ovvio,no?).I milanesi sono persone ospitali,gentili,che si prodigano.Non l’avrei detto.Quando parti con dei pre-concetti di Nordico chiuso e poco amichevole, la cosa può lasciarti basito.Tutte le volte(e ce ne sono state,credetemi eh..) che ho avuto bisogno di un’indicazione,di un aiuto,il milanese tipo c’era.Anzi,addirittura deviava il suo percorso per concederti l’indicazione più corretta.Grazie popolo della Madunina.
Ho percorso una “cifra” di chilometri a piedi,esplorando tutto quello che l’istinto mi diceva di seguire.Ho fatto foto.Poche e non belle, ho poi pensato.
Ho cambiato due case.Preso la metro,il bus,il tram,il taxi:non ci siamo fatti mancare nulla,sù.
A presto Milano cara,che la lavori e che la produci.Spero la prossima volta di poter trovare del sole anche se penso che quest’ultimo alla fine stonerebbe…no?

Addendum:E’ uscita la sottiletta“.Mi raccomando ora,tutti a dire che è ‘issimo.Io innanzitutto dico che è costosissimo.Tiè.

E’ il capotreno che parla.

domenica, gennaio 13th, 2008

Madò che stranezza provare a scrivere un post dal treno col bianco-coso con tutte le vibrazioni e le movimentazioni.Altro che alta velocità.Tra Roma e Firenze la situazione è di assoluto non equilibrio.Ma mi andava di perder tempo così,tanto il controllore è appena passato e la carrozza risto-mini-schifezza può ancora attendere:sono solo i miei sogni a non poter attendere ?
Bhò.
Era un pochino che non salivo su di un’eurostar(classico)che poi mi son perso anche la possibilità di provare un T-Biz(andrò a cercarmi presto la differenza).Le solite cose.Posto prenotato.Suoneria alta,suoneria in-sentibile.Continui su e giù della voce ed impianto di condizianamento che non regge i primi 10 km.L’aria si fà viziata.Il capotreno legge da quel fogliettino nella seconda lingua per presentazione del tragitto tutto appeninico.Ed il bello è, che lo legge anche male.Ciancica.Incespica.Ci prova.Poi la prenotazione ristorante,si,il mutuo a piccole rate.Una volta sola ci ho mangiato, così per provare.Fù una cosetta carina alla fine.Il tavolino tutto modernità di forme,i colori sgargianti con un arancio poco probabile.L’impegno da parte di chi ci servì di far sembrare quel menù stabilito e combinato a livello industriale una vera chicca culinaria.L’ho apprezai.Questo scendi e sali da un treno all’altro,questa sigaretta spenta,poi accesa ed ancora dopo spenta mi ha fatto già venir fame.Un classico.Il mio organismo scarica ogni sua tensione/emozione in due flussi alterni.O devo andare in bagno o devo mangiare.E l’inverno la fame è sempre più presente.Insomma.Un vero rendiconto da viaggiatore sfigato.Io quando salgo sui treni,oltre a leggere ed a scrivere(quando il traballio non è eccessivo)mi guardo furbescamente intorno.Una vera volpe.Mi piace chi fà finta di leggere,poi gioca con il cellulino mobile.Chi si fà 6 ore di treno con l’ipod:eroi.Quelli che la conversazione non gli casca mai,riescono a parlare tra ponti,gallerie e tragedie greche.
E poi,a piccole dosi Twittero per non perdere il flusso o per dare una traccia della mia presenza.Sò solo che mi son perso la possibilità di fare già due o tre foto giuste,possiamo dire.Che avrei post-prodotto con gioia.Mi gira quasi la testa.Ascolto Tori Amos.Così.Le poche ore di sonno,si cominciano a far sentire.Mi vado ad intossicare con un pet-panino.Avanti io.

Ah.Venerdì.

venerdì, gennaio 11th, 2008

Prendere un biglietto.
Aggiustare l’acconciatura(che sembra che siamo in sciopero come gli sceneggiatori dell’actor studio).
Ottimizzare le dimensione del bagaglio per una mobilità migliore.
Caricare il caricabile(di energia elettrica).
Ignorare il superfluo.
Pianificare orari.
Pensare al dono dell’Ubiquità.
Ricordarsi di valutare sempre con chi si parla e di chi.Mantenere spontaneità e sincerità,anche se dettate dal momento e dalla maledetta istintività,che si spera nella vita serva a qualcosa (di costruttivo).
E continuare a premiare chi credi vada premiato,sempre.

Last but not least: c’è anche una cosetta di quelle carine che si terrà in quel di Milano, se vuoi esserci anche tu,non avere timori si potrebbe passare una bella serata,no?

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